Andrea Canaccini campione italiano feeder 2016 PESCA A FEEDER

Un fantastico 2016 per Andrea Canaccini


ANDREA CANACCINI CAMPIONE ITALIANO FEEDER 2016

Per Andrea Canaccini questo 2016 sarà difficile da scordare. Nel giro di sette mesi ha fatto suo il prestigioso Memorial Pasinetti Feeder svoltosi ad Adria ad inizio stagione ed ha conquistato la maglia azzurra con la nazionale feeder, risultando anche tra i migliori della trasferta in Serbia.




Infine ha chiuso la scorsa settimana con la conquista del titolo italiano individuale. Al Lago di Corbara ha chiuso con due primi in due prove; ciò gli ha permesso di portarsi a casa la maglia tricolore.

Campione italiano carpa, campione italiano a squadre, maglia azzurra e campione italiano individuale. Ti manca solo il titolo di campione del mondo. A parte tutto, è stato un campionato molto difficile fin dalle prime battute. La svolta è stato lo Scolmatore o Corbara stesso?

La svolta è stata sicuramente la gara dello scolmatore dove avevo scommesso sui grossi pesci gatto tralasciando totalmente tutte le altre pesche. Una pescata difficile in quanto bisogna capire esattamente come vogliono mangiare i pesci gatto dello Scolmatore. Dopo più di un’ora di gara infatti ero ancora a cappotto. Nel momento in cui ho capito come volevano l’esca ho inanellato cinque bei pesci che mi hanno permesso di vincere il settore. Questa vittoria mi ha permesso di andare a Corbara con maggiore entusiasmo e sicurezza.

Come hai pescato nelle ultime due prove umbre di finale?

Nelle prove finali di Corbara, come tutti gli altri che erano venuti al CIS avevamo notato che la gara doveva essere basata sulla ricerca delle moltissime breme di taglia media. Pesce che affolla il lago. Ho optato per la Speedo Colmic arricchita, di volta in volta, da lombrichi, mais e caster. Mi era chiaro però che il segreto sarebbe stata la velocità di pesca. Non bisognava addormentarsi ma effettuare lanci su lanci, anche in assenza di mangiate per incolonnare il pesce In più essere sempre dinamici, senza aspettare la mangiata ma andando a cercarla.

Hai avuto degli avversari durissimi. In particolare Angelo Pizzi e soprattutto Angelo De Pascalis. Quest’ultimo, come te, ha chiuso la due giorni di Corbara con due primi. Pensi che se non avesse “sbagliato” la gara in Fiuma forse sarebbe stato lui a spuntarla?

Angelo De Pascalis è ovviamente un pescatore fortissimo e penso che chiunque tra i primi 4 della classifica finale avrebbe potuto vincere il campionato. Nello specifico Angelo non ha sbagliato per nulla la gara della Fiuma, ma è stato solo sfortunato. In prima prova era nel mio stesso settore ed ha perso una bella carpa. Certo, fa parte della pesca perdere i pesci, ma se l’avesse portata a guadino le cose sarebbero andate diversamente. In meglio per lui ovviamente.

Cosa significa questo titolo per te?

Ovviamente questo titolo è il coronamento di tanti sacrifici e di tanto impegno. Sono felicissimo. Ma non può essere un momento di relax. Tra una settimana si ritorna in gara con la finale del CIS in Canal Bianco. Abbiamo un titolo da difendere.

Esatto, il CIS Feeder in Canal Bianco. Come vedi questa finale secca senza scarto?

Le prossime due gare finali del Campionato Italiano a squadre saranno durissime, specialmente non essendoci lo scarto.L’imperativo è non fare buchi. Noi ce la metteremo tutta per difendere il titolo dello scorso anno, ma gli avversari sono di primo livello, molto bravi ed agguerriti.

Hai dei ringraziamenti particolari da fare per questo titolo italiano?

Non posso che ringraziare tutto il Team Colmic che mi segue e mi aiuta con materiali sempre all’avanguardia e di prim’ordine. In particolare Jacopo Falsini ed Andrea Collini, i quali hanno sempre creduto in me. Sono loro a spingermi sempre a fare meglio. Poi non dimentico tutti i miei compagni di squadra dell’Oltrarno Colmic. Ragazzi magnifici e mi tengono sempre carico a mille.

Una battuta finale sui campi gara di quest’anno. Li riconfermeresti per il prossimo anno o cambieresti qualcosa?

Ma sai, io non commento molto i campi gara. Dove mi mandano a pescare, io pesco. Quest’anno non ho visto brutti campi gara e non ne toglierei uno. L’unica cosa è che magari valorizzerei meglio l’Arno Pisano. E’ un fiume dove tutti si divertono da pazzi. Almeno una gara di campionato ce la farei.

Non posso che concludere ringraziando Fishingmania per l’interesse ed il lavoro che fa per tutto il movimento del feeder. Speriamo di sentirci presto con un nuovo titolo. E non dico altro!