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Un pescoso Volturno estivo per Giancarlo Asquitti e Colmic

VOLTURNO A FEEDER CON COLMIC E GIANCARLO ASQUITTI

Dopo la prima parte di stagione ricca di eventi agonistici e di promozione, la pausa estiva di agosto arriva proprio al momento giusto per i tanti agonisti impegnati nella manifestazioni del feeder. Tra questi anche l’amico Giancarlo Asquitti ne ha approfittato per ricaricare le batterie dopo l’ultima prova di metà luglio del Trofeo Eccellenza Centro Sud di pesca a feeder vinto con la propria squadra dell’Oltrarno Colmic. Un secondo titolo per Giancarlo dopo il ben più prestigioso titolo italiano conquistato lo scorso anno ad Ostellato. In men che non si dica però la stagione è pronta a ripartire visto che proprio il 28 agosto si riparte con la prima prova del Campionato Italiano individuale in Fiuma e nemmeno una settimana dopo sarà il turno del primo week end di finale per il CIS Feeder al Lago di Corbara. Nel mentre Giancarlo però non si è “accasciato” nelle ferie, ma ha preferito continuare ad andare a pesca quando gli era possibile nel proprio fiume di casa, su cui da sempre ha calato le proprie lenze, prima quelle della pesca al colpo ed ora del feeder. Inoltre è stata l’occasione per continuare a testare l’efficacia di alcuni prodotti targati Colmic, per il quale è promoter in Campania e Sud Italia ed in particolare le pasture della linea Scrape Feeder proprio in vista dei prossimi importanti impegni agonistici. Inoltre, è stata anche una pescata mirata a riscoprire la situazione del Volturno. Volturno, che come molti campani ricorderanno, lo scorso autunno devastò letteralmente i campi gara di Capua con una violenta piena, privando la Campania di due importantissimi impianti per le manifestazioni sia del colpo, che del feeder. In questo caso la scelta di Giancarlo Asquitti è stata di andare a battere un posto situato decisamente più a monte, in prossimità di Alvignanello. In questo tratto il Volturno risulta essere leggermente più stretto di qualche metro e con una limpidezza maggiore dell’acqua rispetto ai tratti attorno a Capua. Considerato il periodo estivo che quest’anno non ha regalato grandi precipitazioni, il fiume si è presentato in condizioni davvero perfette per la pesca a feeder. Giancarlo ha quindi potuto sfoderare la propria Next Adventure Colmic da 60 grammi con vettini ultra light, a cui abbinare dei pasturatori cage leggeri e di grammatura non superiore ai venti grammi. L’ideale per questa condizione è stato il Round Cage Feeder che è stato realizzato appositamente per le condizioni di acqua ferma o con leggera corrente essendo in grammature da 15, 20 e 30 grammi. Un pasturatore arrotondato, che presenta un aggancio in gomma il quale gli evita di staccarsi durante l’azione di lancio o di pesca. Il fondale del Volturno è abbastanza compatto, quindi una volta sul fondo non si rischia nemmeno che sprofondi. L’area di Alvignanello vede una buona presenza ittica, con esemplari di cavedani e barbi, oltre che scardole, carassi e carpe sia di piccola, che grossa dimensione. In realtà l’obiettivo numero uno di Giancarlo e di sua figlia, che l’ha accompagnato in questa pescata, era quello di insidiare proprio i cavedani ed i barbi del Volturno. Motivo questo che l’ha indotto a provare un mix che sul Tevere ad Umbertide era stato fondamentale per la vittoria di tappa dell’Oltrarno al Trofeo Eccellenza Centro Sud: la Feeder Mix Premium Halibut con la Cavedano Bianca. La prima appartenente alla gamma Scrape Feeder e la seconda alla linea Atomic Baits che ha sempre regalato grandi risultati agli uomini Colmic della pesca al colpo in ambienti come il Mincio a Peschiera o lo stesso Tevere ad Umbertide. Le due pasture mischiate tra loro al 50% creano un aroma particolare che vede un mix di farina di pesce della Feeder Mix con il formaggio della Cavedano Bianca. Bagnandole con piccoli apporti d’acqua continuando a mischiare, si crea una consistenza ideale per l’utilizzo sul pasturatore. Naturalmente è imporantissimo non immettere subito troppa acqua, ma cercare di lasciare riposare il mix dopo una prima bagnatura prima ancora di preparare tutta l’attrezzatura. In seguito sarà sufficiente umidificare il tutto appena prima di iniziare la pescata. Nonostante il finale da un metro e gli spessori ami e fili abbastanza sottili, di cavedani e barbi non si è vista nemmeno l’ombra, mentre sorprendentemente sono state diverse le catture di scardole, carpette e carassi. Queste ultime due specie saranno protagoniste in Fiuma, quindi è stata l’occasione per provare un possibile mix vincente in vista della gara di domenica. E’ imporante anche sottolineare che all’interno del pasturatore non è stata inserita solamente pastura, ma anche una delle novità di quest’anno dell’ambito feeder per Colmic ovvero il mais macinato: l’SPB Umido Mais – Canapa. Un composto particolare che si deve aggiungere a parte nel pasturatore e non mischiarlo precedentemente nella pastura. Usato singolarmente aumenta ulteriormente il potere attrativo del mix con la pastura, senza naturalmente dimenticare i tanti altri composti organici come caster, vermi tagliati e cagnotti morti.

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