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Un Ticino di cavedan…esse con Lineaeffe

LE REGINE DEL LAGO A SESTO CALENDE

Per il Ticino a Sesto Calende Ottobre è il mese d’oro , non a caso la maggior parte delle gare organizzate da Varese e la consueta prova di autunno del Regionale Lombardo si svolge proprio in questo periodo. Ad ottobre l’acqua in uscita dal lago è ancora calda e i gardon sono scesi da qualche settimana sul campo gara della Libera. Spesso il decimo mese dell’anno coincide anche con le prime perturbazioni sul Lago Maggiore che ne aumentano il livello aumentando di conseguenza la portata del fiume in uscita. Una condizione che può portare spesso dei benefici in quanto il pesce tende ad avvicinarsi a riva aumentando la pescosità. A volte però i gardon, in seguito a piene improvvise, tendono a scomparire o a localizzarsi in determinate zone. Insieme all’amico Christian Riglietti, in passato componente del Club Azzurro Giovanile e attuale Campione Regionale Lombardo, abbiamo pensato di andare a fare un giro in questo stupendo posto, che potrebbe tranquillamente far concorrenza al Mincio a Peschiera. Per chi non conoscesse Sesto Calende, il campo si trova immediatamente a valle del Lago Maggiore e anzi, si potrebbe quasi considerare ancora lago in quanto in questo tratto il livello è regolato dalla diga di Porto della Torre situata pochi chilometri poco più a valle. Il Ticino presenta una larghezza che in alcuni tratti supera i 200 metri e può arrivare ad avere anche dieci metri di profondità a centro fiume. La corrente è sempre presente e ovviamente può variare a seconda del livello del lago; quando questo è molto la portata è minima mentre si è arrivati a registrare una portata massima di mille metri cubi al secondo in occasione della Grande Piena del 2000, una piena storica sia per il Ticino che per il Po, senza contare tutti gli altri affluenti della Pianura Padana. Di norma la portata media del fiume si attesta intorno ai 300 metri cubi al secondo, con il picco durante i mesi estivi. Il campo gara si trova in un paesaggio a dir poco stupendo, a mio avviso ancora più bello di quello di Peschiera, in quanto il fiume scorre in una vallata in mezzo ai boschi, in un silenzio rotto solamente dal passaggio degli aerei che partono dalla vicina Malpensa.

Ritrovo alle 6.30 e partenza per Sesto Calende. Giornata un po’ variabile che comunque con il passare delle ore si è trasformata in splendida, quasi calda visto il periodo. Il fiume si è presentato più alto rispetto alle scorse settimane a causa delle piogge. L’obiettivo dell’uscita era uno solo: catturare cavedani. Niente gardon, niente canna fissa, niente pesca di ricerca o di velocità. Bolognese, cagnotti in colla e pastura. Nonostante l’aumento di portata, la corrente non era eccessivamente forte nel posto in cui ci siamo messi a pescare. Dopo aver eseguito una buona pasturazione con la pastura all’aroma di formaggio della LineaEffe e qualche pallina di cagnotti incollati con la ghiaia, abbiamo potuto iniziare la pescata. Due le montature prescelte viste le condizioni: la prima da 6 grammi, con torpille, mentre la seconda molto più leggera con due grammi e una spallinata da 70 centimetri circa. Due lenze completamente diverse ma necessarie da avere a disposizione a seconda di come mangia il pesce. I cavedani del Ticino sono pesci vecchi, che hanno visto molti pescatori sulla sponda e, giorno dopo giorno, sono diventati sempre più furbi. Per questo non è così facile catturarli, specialmente durante le gare. Inoltre il fondale è coperto per tre metri da alghe e la pesca si deve svolgere facendo si che l’esca accarezzi i filari di alghe sommerse. Normalmente una montatura più pesante serve per la pesca ad oltre quindici metri da riva, alla ricerca dei gardon di taglia. Pescando i cavedani infatti abbiamo avuto poche mangiate, solamente un paio, con un solo cavedano portato a guadino. Al contrario, utilizzando la lenza con il galleggiante da due grammi, la differenza si è vista immediatamente. Trattenendo leggermente abbiamo portato in nassa un altro bel cavedano superiore al chilo e mezzo di peso, a significare che la continua pasturazione ha dato i frutti sperati.

Essendo da soli abbiamo pensato bene di pescare in una maniera che non è consigliata durante la gara ovvero fiondando cagnotti. Si tratta di una scelta rischiosa quando si hanno altri agonisti a valle in quanto i cagnotti non riescono ad arrivare sul fondo a causa della forte corrente e della profondità. In prova è tutta un’altra cosa. Mentre uno pesca, l’altro, spostato a monte di cinque – sei metri, può fiondare ripetutamente. E i risultati si sono subito visti: in appena due minuti davanti a noi si è riempito di cavedani tutti di taglia superiore ai 1500 grammi, ed in un’ora di pesca siamo riusciti a catturarne ben 5 tra cui una vera e propria cavedanessa da oltre due chilogrammi e mezzo di peso, con la pancia talmente grossa da assomigliare più ad una carpa che ad un cavedano. In totale la giornata ci ha visto prendere sette cavedani per un peso complessivo di circa una quindicina di chili. Pesi in gara impossibili da fare solo con i cavedani, ma che in prova sono fattibilissimi. I cavedani a Sesto ci sono sempre, tutti i mesi dell’anno, anche in inverno. Durante i mesi freddi magari si vedranno molte meno mangiate, ma la possibilità di prendere pesci di taglia è molto alta.

Per l’occasione Christian ha portato con sé un paio di novità della ditta Lineaeffe. Prima di tutto i nuovissimi stivaloni waders, indispensabili quando si pesca sul Ticino a Sesto in quanto la pesca si pratica in acqua. Si tratta di waders realizzati con un particolare tessuto traspirante con rinforzi in neoprene sulle ginocchia e stivali con suola antiscivolo, per avere un movimento più sicuro in acqua. Un prodotto disponibile sia come cosciali, sia come waders fino alla vita. Altra novità per gli amanti della pesca in passata è la bolognese Dream Carbon Bolo Lineaeffe; una canna questa che nella misura da sette e otto metri offre buoni risultati quando si pescano cavedani e barbi in fiume con medie grammature. Un mix di potenza e leggerezza che non stancano il pescatore durante il combattimento. Infine anche nel campo della buffetteria Lineaeffe ha pensato di realizzare delle nuove borse impermeabili per permettere al pescatore di lasciare le borse sotto la pioggia senza correre il rischio che la minuteria all’interno si bagni.

Insomma, pochi pesci catturati, ma che pesci! Il Ticino lascia sempre soddisfatti.

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