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Riserva di pesca in Piemonte – Torrente Forzo

TORRENTE FORZO - RISERVA DI PESCA TURISTICA

TORRENTE FORZO – RISERVA DI PESCA TURISTICA

Il Torrente Forzo, le cui acque sono considerate le acque del Re. Un corso d’acqua che presenta una riserva di pesca in Piemonte, situato all’interno del Parco del Gran Paradiso. Paese di riferimento Ronco Canavese e l’intera Valle Soana. Un’area quasi sperduta tra le Alpi piemontesi, le quali raggiungono anche i tremila metri di altitudine e presentano residui di neve durante il periodo estivo. Un territorio caratterizzato da una straordinaria bellezza, sconosciuta non solo ai pescatori, ma anche agli amanti delle escursioni montane.

Questa riserva di pesca sul Torrente Forzo è al momento l’unica riserva di pesca situata all’interno di un parco naturale nazionale. Ed è questo quel qualcosa in più che rende speciale questo posto. La Riserva Turistica in questione è nata nel 2017 ed ha compiuto un anno di vita da pochissimo tempo.

LA RISERVA TURISTICA SUL FORZO

La Riserva di pesca sul Torrente Forzo, una riserva turistica, presenta una lunghezza di circa un paio di chilometri, o anche più. Parte a monte del ponte che porta verso Ronco Canavese e si conclude alla confluenza del Forzo con il Torrente Soana. Acqua cristallina e paesaggio da cartolina rendono quasi unica questa riserva.

Il torrente presenta un alveo tipico dei torrenti alpini. Andamento tortuoso, ma sopratutto corrente sostenuta e sempre ricca di acqua. Non a caso è continuamente rifornito dai ghiacciai in quota. La larghezza varia dai tre metri, fino ai sei – sette metri. Per lo più con tratti di acqua bassa, in prossimità di cascate e piane tende ad allargarsi creando dei piccoli “laghetti” in cui l’acqua rallenta e la profondità aumenta.

La Riserva di Pesca Turistica di Ronco Canavese si trova ad un’altitudine di mille metri. Man mano che si risale, il paesaggio diventa sempre più selvatico e la natura prende il sopravvento sugli insediamenti dell’uomo. Non a caso ci si trova nell’area più selvatica della più antica area protetta e dove si possono incontrare animali selvatici, in particolare daini e stambecchi. La trota fario è la specie predominante, con esemplari anche di taglia importante attorno ai cinquanta centimetri. Le acque di questo torrente sono chiamate anche “Acque del Re” per il semplice motivo che furono donate dal Re Vittorio Emanuele alle persone del comune. Tutt’oggi risultano essere una risorsa per l’intera vallata.

L’ESPERIENZA DI FISHINGMANIA

E’ stato un piacere essere invitati dai ragazzi che gestiscono la riserva di pesca turistica sul Forzo. In particolare dobbiamo ringraziare l’amico Lorenzo, che è stato il nostro referente per tutto il week end di agosto. In più siamo rimasti molto sorpresi positivamente dall’accoglienza che ci è stata riservata anche dagli abitanti di Ronco Canavese. Essere riconosciuti come “coloro giunti nel Canavese per illustrare la riserva di pesca” è stato più un onore, che un piacere.

La riserva è molto ben accettata dagli abitanti della valle. E’ considerata come un’importante risorsa turistica, al punto che è possibile acquistare i permessi in ogni attività della vallata.

COME ABBIAMO PESCATO

La pesca si può effettuare con le tre tecniche principali del torrente : spinning, pesca a mosca e pesca al tocco. Naturalmente noi abbiamo pescato a spinning, utilizzando sia hard bait, sia esche siliconiche. Come potete poi vedere dal video, le teste piombate con una piccola esca siliconica sono state le scelte più azzeccate. In particolare i siliconi RockE della Edmond abbinate alle canne Hart Fishing Toro e Milo Redvolution Lake Ultralight.

L’attrezzatura ultralight è quella consigliata: canna da non oltre 210 centimetri ed azione light – ultra light. Mulinello di misura 2000, preferibilmente caricati con un sottile trecciato da 0.04 – 0.06 mm ed uno spezzone terminale di fluorocarbon. La scelta delle esche varia a seconda della zona di pesca. Si varia dal classico rotante fino alla misura 9 per le aree con maggiore profondità, in prossimità di cascate, ad ondulanti stile spoon, minnow e crank. La testa piombata con esche siliconiche o simil organiche possono regalare molte soddisfazioni quando il pesce risulta apatico agli artificiali in metallo o balsa.

Infine la pesca a mosca è consigliabile effettuarla in versione molto light, con code 1 o 2 oppure ancora nella versione tenkara, tecnica che si sta diffondendo sempre di più tra gli amanti del torrente. 

COME SI ARRIVA

Arrivando da Milano o Torino percorrere la Autostrada A5 Torino – Aosta e prendere lo svincolo per Ivrea. Seguire le indicazioni prima per Cuorgnè, poi per Pont Canavese ed infine per Ingria – Ronco Canavese. La Riserva si trova a circa centocinquanta chilometri da Milano ed una settantina da Torino.

INFO UTILI

La pesca è consentita dalle ore 8 alle ore 20. I permessi di pesca si possono acquistare in tutte le attività della vallata ed in particolare a Ronco Canavese. Il costo è di 18 euro, sono giornalieri e validi per la cattura di quattro esemplari di trota. La zona è di altissimo valore naturalistico e culturale. Si possono effettuare lunghe escursioni che portano in luoghi storici della Valle Soana. Nel periodo estivo vengono anche organizzate manifestazioni con escursioni e degustazione dei prodotti tipici locali. Per esempio, l’ultima domenica di agosto si svolge la MagnaLonga.

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