Un fenomeno illegale che preoccupa pescatori e autorità
Negli ultimi anni ilbracconaggio itticoè diventato un problema sempre più serio nei grandi fiumi italiani. Uno degli episodi più discussi riguarda ilfiume Po, dove diversi gruppi di pescatori di frodo sono stati scoperti mentre utilizzavanodispositivi a elettroshock per stordire i pesci.
Si tratta di una tecnicatotalmente illegale e altamente distruttiva, capace di compromettere interi ecosistemi acquatici in pochi minuti.
Le autorità e le associazioni di pescatori stanno intensificando controlli e segnalazioni per contrastare questo fenomeno.
Bande organizzate e traffico di pesce illegale
Secondo le indagini delle forze dell’ordine, il bracconaggio ittico lungo il Po e nei corsi d’acqua del Nord Italia è gestito davere e proprie cellule organizzate.
Ogni gruppo è composto generalmente da:
un autista
due pescatori operativi
un capo clanche gestisce logistica, trasporto e vendita del pescato
In Italia si stima l’esistenza dicirca venti gruppi organizzati, per un totale dicirca novanta persone coinvolte.
Il giro d’affari generato da queste attività è enorme:milioni di euro ogni anno e tonnellate di pesce sottratte agli ecosistemi naturali.
Negli ultimi anni, grazie alle operazioni delle forze dell’ordine, il fenomeno è stato in parte ridimensionato. L’operazioneGold Rivercondotta dai Carabinieri Forestali nel 2020 ha portato al rinvio a giudizio di diversi soggetti accusati di:
bracconaggio ittico
maltrattamento di animali
frode in commercio
Le indagini hanno rivelato attività illegali anche all’interno diaree protette come il Parco Regionale Veneto del Delta del Po, dove il prelievo indiscriminato aveva causato un grave deterioramento dell’habitat e un crollo delle popolazioni ittiche.
Secondo il tenente colonnelloStefano Testa, della sezione operativa antibracconaggio dei Carabinieri Forestali, la situazione è migliorata rispetto al passato:
“Nel 2016 in Italia si contavano quasi 400 bracconieri. Oggi sono meno di cento. Continuiamo a monitorare il fenomeno e puntiamo a eliminarlo definitivamente.”
Come funziona la pesca con elettrostorditore
Il sistema utilizzato dai bracconieri è spessoartigianale ma estremamente efficace.
Le operazioni si svolgono quasi sempre di notte, in zone isolate lungo gli argini dei fiumi.
Il procedimento è rapido e organizzato:
I bracconieri arrivano con unfurgone lungo il fiume.
Gonfiano rapidamente ungommone (tender)utilizzando addirittura i gas di scarico del veicolo.
Preparano unelettrostorditore artigianalecollegato a una batteria da auto.
Un morsetto viene immerso nell’acqua mentre l’altro è collegato a un grande retino.
La scarica elettrica genera un campo chestordisce i pesci e li attira verso la rete.
Il risultato è devastante: i pesci, disorientati dalla scarica,risalgono verso la superficie o si dirigono verso il retino, dove vengono raccolti facilmente.
Raccolta massiva: fino a 600 chili in poche ore
In una sola notte queste bande riescono a catturare quantità impressionanti di pesce.
Secondo le indagini,in circa tre ore di attività un gommone può arrivare a raccogliere fino a 600 chilogrammi di pescato.
Tra le specie più colpite ci sono:
carpe
siluri
lucioperca
carassi
temoli russi
Una volta terminata la pesca, il gruppo torna a riva, sgonfia il gommone ecarica tutto nel furgone.
La lavorazione e il mercato illegale
Il pescato non viene venduto direttamente.
Prima viene portato incasolari isolati nel Nord Italia, dove avviene una prima lavorazione e stoccaggio lontano da occhi indiscreti.
Qui il pesce viene:
selezionato
conservato in cassette con ghiaccio
preparato per il trasporto
La merce viene poi indirizzata versomercati illegali in Italia o spedita verso l’Europa dell’Est.
In alcuni casi entrano in giococomplici italiani, che fornisconofalse certificazioni sanitarieper far passare il pesce di frodo come prodotto regolare.
Un danno enorme per l’ambiente
Le conseguenze di queste pratiche sono drammatiche.
La pesca con elettroshock:
colpisce indiscriminatamente tutte le specie
danneggia anche pesci giovani e uova
altera l’equilibrio dell’ecosistema fluviale
provoca il crollo delle popolazioni ittiche
In alcune zone delDelta del Po, le indagini hanno dimostrato che il bracconaggio aveva provocatoun vero collasso della fauna ittica locale.
Il ruolo dei pescatori sportivi
I pescatori sportivi rappresentano spessola prima linea di difesa contro il bracconaggio.
Segnalare movimenti sospetti lungo i fiumi può aiutare le autorità a intervenire rapidamente.
Difendere i corsi d’acqua significa proteggerel’equilibrio naturale e il futuro della pesca sportiva.
Quando è dannosa l’elettropesca?
Come molti di voi sapranno, l’elettropesca è una pratica spesso utilizzata dalle associazioni di pescatori per effettuare i recuperi nei corsi d’acqua in fase di asciutta. La differenza tra ciò che effettuano le associazioni ed i bracconieri, sta nella tipologia di materiali utilizzati.
I bracconieri utilizzano attrezzature artigianali che sono estremamente dannose per l’ecosistema, in quanto erogano corrente alternata. Le attrezzature professionali al contrario erogano corrente continua / a impulsi e non è impattante sulla fauna ittica, naturalmente se utilizzata nella maniera corretta.

