Prende il via dal campo gara di Ostellato Vecchio, tra il chilometro 5.5 e 6.0 l’edizione 2026 del Provinciale Individuale Feeder di Bologna. Trentacinque gli iscritti a questa competizione, provenienti da diverse società appartenenti alla sezione provinciale Fipsas di Bologna. Un numero anche abbastanza alto, considerando la media dei campionati provinciali italiani per la tecnica del feeder fishing.
C’erano diverse preoccupazioni attorno alla scelta di questo campo gara, specialmente considerando le ultime gare davvero molto complicate e la resa del canale. Diversamente da quanto ci si aspettava però, è andata molto meglio rispetto al previsto, con comunque carassi di taglia tra 50 e 300 grammi in movimento ed alcuni pesci di taglia che hanno fatto la differenza per la classifica finale del settore. Il settore B è risultato essere quello più pescoso, complice anche la presenza del cosiddetto “boschetto” che, offrendo sempre ombra, è una delle zone più battute dai pescatori fuori gara. La pescata si è sviluppata su diverse linee, da quella corta attorno ai 15 – 20 metri, fino a metà canale, con qualcuno che è andato alla ricerca del pesce di taglia sulla sponda opposta.
Vincitori di settore sono stati Matteo Nicoletti delTubertiniFishing Club con 5.810 grammi, Mauro Benini del Team Wild con 4.290 grammi, Giovanni Draghetti e Matteo Rizzetto della Castelmaggiore Maver con 4.170 e 2.610 grammi.
Considerazioni sul Canale
Facendo due considerazioni sul canale, ciò che lascia abbastanza perplessi è la quasi totale assenza di breme. Ad eccezione di qualche piccola placchetta tra 20 e 40 grammi, sembra quasi che le breme siano completamente sparite dal canale ferrarese. Infatti i pesci grossi sono stati principalmente carassi fino ed oltre il chilogrammo di peso e carpe tra mezzo chilo ed il chilo. Per il resto, diversi carassi di piccola e media taglia, qualche pesce gatto di piccola taglia e diverse alborelle, al punto che c’è stato chi ha visto mangiate per quasi tutta la gara.
Ovviamente bisogna considerare che la gara era composta da 33 partecipanti, in una zona a detta di tutti abbastanza buona e con il pesce che sembra essere abbastanza stanziale.
Situazione dell’Acqua
A vista d’occhio, l’acqua non sembra essere a posto. Appena arrivati sul canale si è notato che era abbastanza pesante, con una importante presenza di particelle in sospensione. Non a caso, una volta tirata su la nassa, si è notata subito la presenza di parecchio sedimento sugli anelli. Un altro aspetto “strano” riguardava il comportamento dei carassi. Una volta in nassa, diversi sono venuti a galla, come se cercassero dell’ossigeno. D’altro canto però, non si sono notati pesci boccheggianti sulla superficie del canale. Ad ogni modo, che qualcosa non vada è chiaro, come l’assenza delle già citate breme.
Manutenzione Strade da….fare!
Un ultima considerazione è da fare su un aspetto extra canale, ma che riguarda direttamente il campo gara. Per raggiungere il cancello di ingresso a metà campo gara, si percorre una strada asfaltata che corre parallela al canale. Asfaltata, per modo di dire. Chi la percorre spesso, sa come muoversi, ma se dovesse andarci qualcuno che non ci è mai stato o è andato tanti anni fa, rischierebbe grosso. A cosa ci riferiamo? Semplicemente è una strada che dovrebbe essere a due corsie, a doppio senso, che presenta però un’alta quantità di buche, alcune anche profonde e veramente rischiose per gomme e sospensioni. In aggiunta, in diversi punti, man mano che ci si avvicina al cancello, la vegetazione ha praticamente preso il sopravvento su oltre la metà della strada. Con tutte le manifestazioni che si fanno ad Ostellato, con tutto quello che portano a livello economico alle attività i pescatori al Comune di Ostellato ed ai comuni attorno, forse sarebbe da tenere in considerazione anche la viabilità. Non esistono solamente i campi gara de Le Vallette o il recente tratto de I Cavalli. “Ostellato Vecchio” ha fatto la storia della pesca italiana, gare continuano ad esserci, non è proprio abbandonato. A voi le considerazioni.




