Negli ultimi anni il pesce siluro è oggetto di monitoraggi e interventi di gestione nel fiume Lambro e nei laghi di Alserio e Pusiano, in provincia di Como e Lecco. La presenza di questa specie, non autoctona per il bacino padano, è documentata da tempo e rientra oggi in programmi strutturati di studio, contenimento e prelievo selettivo coordinati da enti pubblici e parchi regionali.
L’obiettivo delle attività in corso non è l’eradicazione, ma la riduzione della pressione della specie sugli ecosistemi locali, attraverso azioni pianificate e basate su dati scientifici.
Il contesto ambientale
Il siluro europeo è originario dell’Europa orientale e del bacino del Danubio. In Italia la sua introduzione risale alla seconda metà del Novecento, principalmente per scopi alieutici.
Nel bacino del Lambro e nei laghi briantei la specie si è progressivamente insediata, trovando condizioni ambientali favorevoli e un’elevata disponibilità trofica.
Per queste ragioni il siluro è oggi incluso tra le specie ittiche alloctone invasive oggetto di gestione, come previsto dalla normativa nazionale e regionale sulla tutela della biodiversità.
Monitoraggi e attività di gestione
Le attività di controllo sono coordinate dal Parco Regionale della Valle del Lambro, in collaborazione con Regione Lombardia, ittiologi e operatori autorizzati.
Il lavoro si basa su:
monitoraggi periodici della popolazione ittica
campagne di pesca selettiva
raccolta dati biometrici (numero di esemplari, peso, lunghezza)
valutazione degli effetti sulle comunità ittiche autoctone
Queste azioni sono attive in modo continuativo dal 2012, con protocolli affinati nel tempo.
Dati di prelievo: Lambro, Alserio e Pusiano
Secondo i dati resi pubblici dagli enti coinvolti, i numeri dei prelievi effettuati negli ultimi anni sono i seguenti:
Fiume Lambro
Nel tratto compreso tra Merone e Inverigo, dal 2018 a oggi sono stati rimossi circa 693 esemplari di pesce siluro, nell’ambito di interventi programmati di contenimento
Lago di Alserio
Tra ottobre 2024 e ottobre 2025 sono stati catturati 64 siluri, per un peso complessivo di circa 768 kg.
Tra questi è stato segnalato anche un esemplare di grandi dimensioni, superiore ai 2 metri di lunghezza
Lago di Pusiano
Nel lago di Pusiano, dall’avvio del piano di gestione coordinata, sono stati rimossi oltre 538 esemplari, per una biomassa totale prossima alle 7 tonnellate
Questi dati vengono utilizzati per valutare l’andamento della popolazione e l’efficacia degli interventi nel medio e lungo periodo.
Effetti osservati sull’ittiofauna
Le analisi condotte parallelamente alle operazioni di prelievo indicano che, nelle aree dove la pressione del siluro viene ridotta in modo costante, si registra una maggiore presenza di specie ittiche autoctone, come:
barbo
cavedano
tinca
Gli enti sottolineano come il contenimento non produca effetti immediati, ma richieda continuità operativa e monitoraggi pluriennali per poter essere valutato correttamente.
“Nel Parco regionale della Valle del Lambro è attiva una strategia efficace, per evitare che la popolazione di pesce siluro comunque presente nei laghi e nei corsi d’acqua del territorio possa espandersi oltre il punto limite e per il mantenimento di una ittiocenosi adeguata, con la conservazione della biodiversità acquatica”, spiega Alessandro Marieni, ittiologo ed esperto di gestione degli ecosistemi acquatici del Centro Tecnico Naturalistico.
Normativa e pesca sportiva
Dal punto di vista normativo, il siluro rientra tra le specie per le quali è vietata la reimmissione in acqua dopo la cattura nelle acque interne lombarde.
Questo vale anche per la pesca sportiva, che può contribuire, se regolamentata, agli obiettivi di gestione previsti dai piani territoriali.
Le autorità ribadiscono l’importanza di:
rispettare i regolamenti locali
evitare spostamenti o introduzioni non autorizzate
segnalare catture rilevanti nell’ambito di attività di monitoraggio
Una gestione basata sui dati
Il caso del pesce siluro nel Lambro e nei laghi briantei rappresenta un esempio concreto di gestione adattativa delle specie alloctone, basata su numeri, analisi scientifiche e coordinamento tra enti pubblici.
I dati di prelievo non indicano una soluzione definitiva, ma forniscono un quadro chiaro dell’impegno in corso per mantenere un equilibrio ecologico compatibile con la biodiversità locale, evitando approcci emergenziali o non supportati da evidenze.
Fonti
LeccoToday – Pesce siluro e contenimento nel Lambro
ComoZero – Dati su Alserio e Pusiano
Il Giorno – Interventi sul fiume Lambro
Parco Regionale Valle del Lambro – comunicazioni ufficiali