Lo scorso 15 agosto 2025, in una tranquilla giornata estiva a Castel del Giudice, in provincia di Isernia, si è consumato un salvataggio dal sapore cinematografico. Un anziano pescatore, intento nella sua passione lungo un torrente locale, è scivolato ed è rimasto imprigionato nel fango fino al torace, incapace di muoversi, in una situazione critica che rischiava di diventare fatale
Il coraggio dei carabinieri
L’anziano, pur debilitato, è riuscito a comporre il 112, l’unico gesto possibile per chiedere aiuto. La centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Agnone ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi, rintracciando l’auto del pescatore parcheggiata lungo una strada provinciale e scoprendo la sua drammatica condizione nei pressi del torrente.
Un brigadiere, il più esperto della pattuglia, senza esitare, si è inoltrato tra rovi e vegetazione, calandosi nel torrente in condizioni alquanto pericolose. Per oltre un’ora ha scavato, tirato e lottato contro la morsa implacabile del fango, finché con un ultimo sforzo ha afferrato la mano del pensionato, liberandolo e trascinandolo verso terra, tra emozione e sollievo.
Fine dell’incubo
Sul posto è giunta anche una squadra del 118, pronta a prestare i primi soccorsi. L’anziano è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Veneziale” di Isernia e, fortunatamente, è stato ricoverato fuori pericolo di vita. Anche il carabiniere che ha osato tanto è stato visitato e dimesso in giornata.