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Fissa e inglese sul Lago di Annone

PESCATA AL LAGO DI ANNONE

Lago di Oggiono o Lago di Annone? Bella domanda. In teoria il nome esatto sarebbe il secondo, ma molti lo chiamano in entrambi i modi in quanto è costituito da due porzioni, collegate tra loro da un piccolo “stretto”. Il lago fa parte della cerchia dei “laghi brianzoli” assieme ai già recensiti Pusiano e Montorfano, oltre ad Alserio e Segrino. Come il vicino Lago di Pusiano, anche questo specchio d’acqua è in parte privato, obbligando i pescatori a fare un permesso giornaliero di cinque euro qualunque tipo di pesca vogliano fare. Solamente in un punto, situato nella zona di Isella dove il lago è costeggiato dalla Superstrada Milano – Sondrio, è possibile pescare senza permesso se si è in possesso del tesserino Fipsas.

Il Lago di Annone è famoso sia tra i pescatori a spinning per la presenza di tanti predatori come lucci, persici, black bass ed anche siluri, sia tra i pescatori di bianco. E’ alta infatti la presenza di scardole, breme, carassi, cavedani, carpe e triotti, facilmente catturabili con canne fisse, roubaisienne, canna all’inglese ed utilizzando il pasturatore. Dopo diversi mesi in cui la pescosità è stata quasi nulla a causa delle basse temperature dell’acqua, finalmente siamo riusciti ad effettuare un’uscita di pesca assieme a Simone Fumagalli, titolare del negozio Esca & Pesca Sport di Muggiò, che da poche settimane ha spostato il proprio negozio in un ambiente più grosso da oltre 150 metri quadrati. Un negozio ben fornito ed indicato specialmente alla pesca agonistica al colpo, ma che rivolge grande attenzione anche alla pesca a spinning ed alla pesca in lago a coregoni con le moschette. Una tipologia di pesca davvero interessante che prossimamente vi presenteremo proprio in occasione di un’uscita con lo stesso Simone. La nuova location di Esca & Pesca Sport risulta molto comoda per coloro che hanno intenzione di andare a farsi una pescata sul Lago di Annone, risultando a poche centinaia di metri dall’uscita della Superstrada, quindi proprio di strada. Fattore questo che lo pone come uno dei negozi più forniti e vicini per andare a pescare su questo bellissimo specchio d’acqua. Inoltre Simone stesso ben conosce il posto in questione, quindi chi meglio di lui poteva accompagnarci alla scoperta di Annone.

C’è da ricordare che questa uscita è stata fatta pochi giorni prima di Pasqua, ma nonostante ciò la pescosità è stata abbastanza buona. Per non portare via troppo materiale abbiamo deciso di impostare la pescata con la canna fissa appena fuori dalle canne palustri, consci del fatto che il pesce in quel periodo è in piena frega. Giusto per non sbagliare, Simone ha messo in macchina anche una canna all’inglese, che alla fine è stata poco utilizzata dando maggiore fiducia alla vecchia pesca all’italiana con una fissa da 8 metri. Una scelta azzeccata, anche se non abbiamo portato in nassa pesci di una certa taglia, ma tutte scardolette da massimo una cinquantina di grammi e dei bei triotti fino a 30 – 40 grammi. Pesci quest’ultimi che da anni non se ne vedevano in giro e che nel vicino Lago di Como sono praticamente ormai estinti. C’è da dire che siamo stati presi in contropiede da un recente taglio delle cannette che sicuramente hanno creato non pochi disturbi al pesce in frega. Pescando così a ridosso delle cannette, utilizzando un galleggiante da un grammo e mezzo per riuscire a raggiungere velocemente il fondo e con circa 2,5 metri di profondità, un carassio o qualche scardola superiore al mezzo chilo sarebbe dovuta uscire.

Dopo un paio di ore, nonostante la peschetta alla minutaglia sia comunque divertente e ci abbia riportato a pesche che ormai non si praticano più, l’opzione è stata di spostarci nell’area Fipsas dove a pescare abbiamo trovato il papà di Simone, già protagonista qualche mese fa dell’uscita in Lambro. Diversamente dal precedente posto, dove la macchina è subito alle spalle ed è obbligatorio pagare il permesso, in prossimità dell’uscita di Civate è necessario lasciare la macchina al parcheggio e farsi un centinaio di metri a piedi per pescare nelle postazioni migliori. Con la canna all’inglese, lanciando a circa una trentina di metri da riva e facendo spaccare la palla di pastura in superficie, qualche scardola fino a trecento grammi è uscita, oltre a qualche breme di peso superiore al mezzo chilogrammo. Una pesca non molto di velocità, ma comunque molto divertente e redditizia. Per una volta la roubaisienne l’abbiamo lasciata a casa, dando spazio a quelle tecniche che ormai non sono più in tanti ad utilizzare, specialmente la canna fissa.

Il Lago di Annone è facilmente raggiungibile da Milano con la superstrada Milano – Sondrio in appena una trentina di minuti. Attenzione al limite di velocità ed agli autovelox mobili che spesso si possono trovare sia durante la settimana, che nel week end. Come già detto è opportuno il tesserino Fipsas se si vuole pescare nel tratto di lago situato a fianco della superstrada, altrimenti è necessario effettuare un permesso giornaliero dal costo di cinque euro. Non è necessario andare a cercare la persona che li fa, mettetevi a pescare, quando passa lo pagate sul momento. Dal punto di vista paesaggistico il Lago di Annone fa concorrenza agli altri vicini laghi brianzoli. Inoltre è ottimale per gli amanti del bird watching o per portare la famiglia al seguito.

Il negozio di riferimento è Esca & Pesca Sport a Muggiò in Via Oberdan 3, a soli venti minuti dal Lago di Annone e poche centinaia di metri dall’uscita di Muggiò sulla Superstrada Milano – Sondrio, appena fuori dal nuovo tunnel di Monza.

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