Nel corso degli anni abbiam avuto modo di scoprire tantissimi nuovi itinerari, dal Veneto al Piemonte, arrivando fino al Sud Italia. Quello era solamente l’inizio, perchè di itinerari di pesca per gli amanti dello spinning in torrente ce ne sono ancora tanti, tantissimi, infiniti!
🏔️ Un Massiccio, tante alternative
Il bello delle Alpi? Che ci regalano decine e decine di torrenti, ricchi di acqua e sopratutto ricchi di salmonidi. E’ sufficiente basarci su una sola montagna, per poter contare su più di un corso d’acqua che nasce e scorre verso valle. Un esempio? L’Adamello. Un massiccio montuoso facente parte delle Alpi Retiche meridionali, condiviso da Lombardia e Trentino, a cavallo tra le province di Trento e Brescia.
Il Caffaro
Il principale corso d’acqua che scende dal versante sud è il Torrente Caffaro. Insieme al Chiese, il principale affluente del Lago d’Idro e, di conseguenza, facente parte del Bacino dell’Oglio, in cui sfocia il Chiese.
Il Caffaro è uno dei torrenti più conosciuti a livello agonistico per ospitare diverse manifestazioni non solo a livello provinciale per Brescia, ma anche nazionale come Campionati Italiani e Club Azzurro. Inoltre, nel 2013, il Caffaro ha ospitato anche un’edizione del Campionato del Mondo di pesca a Spinning
🏞️ La Piana del Gaver
Uno dei punti di forza del Caffaro è la sua parte più alta, quando scorre nella Piana del Gaver a 1500 metri di altitudine. Qui, dopo essere scese dalla montagna con una pendenza importante, il letto si apre ed in alcuni punti le acque si disperdono in mezzo ai boschi, creando un ambiente quasi magico.
L’acqua cristallina e fresca anche nel periodo estivo ci ricorda che si tratta di un torrente alpino. Principalmente la profondità è limitata, con tratti veloci da non più di mezzo metro di profondità e buche fino a due metri e acqua lenta.
Non solo Trote
Pescare nel Caffaro Alto non comporta solamente trovarsi in un ambiente da cartolina, ma la possibilità di catturare un salmonide che non si trova spesso: il salmerino. Una specie che si può trovare solamente in altitudine ed in pochissimi torrenti del Nord Italia, dove l’acqua è sempre fresca e ben ossigenata. Come per l’appunto il Caffaro nella zona del Gaver.
🎣 Spinning sul Caffaro Alto: Tecnica e Consigli
Cosa serve per pescare in questo tratto di Caffaro?
Ecco qualche consiglio tecnico:
Attrezzatura: canna da spinning ultra light (1,80-2,10 metri), molto sensibile in vetta con azione 0.5 – 5 grammi. Classico mulinello taglia 1000-2000; il caricamento è a discrezione del pescatore, da nylon 018 – 020 fino a trecciato non superiore agli 08 mm.
- Esche consigliate: l’esca regina è il silicone. Camole, caimani, piccoli pesciolini da massimo 50 mm, montati su testine piombate da non più di due – tre grammi. Tutto dipende dalla velocità della corrente e dalla profondità di pesca. L’importante è che il movimento sia molto naturale. Volendo, piccoli rotanti nella misura 1 o massimo 2 per stimolare l’attività di salmerini e trote fario.
- Momenti ideali: I cambi di luce sono sicuramente i momenti migliori, ma a quell’altitudine e con l’alta presenza di vegetazione, anche a sole pieno l’attività dei salmonidi presenti è sempre buona.
Tratto Basso
In prossimità dell’abitato di Bagolino, il Caffaro inizia ad essere un torrente con portata decisamente più importante ed il letto è costituito principalmente da grossi massi e piccoli salti creati artificialmente. E’ la zona in cui si svolgono la maggior parte delle gare di spinning alla trota.
L’alternanza è di tratti veloci e tratti leggermente in piano, ma con una larghezza attorno ai 15 metri con diversi punti in cui l’attraversamento è abbastanza complicato, se non impossibile per la velocità della corrente.
🎣 Attrezzatura Consigliata nel Caffaro Basso
Diversamente dal tratto alto bisogna tenere in considerazione di trovarsi in un torrente ben formato e con maggiore portata d’acqua. Le trote sono sia fario, sia ibridi, che alcune iridee frutto di alcune immissioni per manifestazioni agonistiche.
Attrezzatura: Canna da light ad ultralight, con lunghezza sempre tra 180 e 210 centimetri. Casting che può essere un po’ più elevato rispetto al tratto alto, arrivando fino ad un massimo di 10 grammi. La taglia del mulinello è meglio sia un 2000, per gestire le situazioni con maggiore corrente ed eventuali pesci fino a 35 centimetri.
- Esche consigliate: gomme, ma anche rotanti e piccoli minnow. La larghezza, la profondità e la velocità della corrente ci permettono di provare più esche, anche per cercare di selezionare la taglia delle catture.
Regolamenti e Conclusioni
Diversamente dal vicino Trentino, per la pesca nel Caffaro non servono particolari permessi. E’ sufficiente la classica licenza governativa di tipo B.
Se mai doveste decidere di scoprire gli angoli magici del Caffaro, il consiglio è di usare sempre ami senza ardiglione e possibilmente evitare le ancorine. I pesci che popolano questo fiume, sopratutto in altitudine, sono più unici che rari. Sempre massima prudenza ed attenzione alla cura del pesce. Guadino di gomma, non prendete i pesci con straccio o guanti e non dimenticatevi gli stivali. Non servirebbero gli waders, ma non fa mai male averli dietro, specialmente perchè nella zona non mancano le vipere.
I Video del Caffaro
Tutti i video li potete trovare sulla pagina Facebook di Seika Predator Fishing