Trentino Alto Adige

Itinerario Trentino – Spettacolo Spinning sul Fiume Sarca


PESCA A SPINNING SUL SARCA

Il Trentino Alto Adige è una terra magica per i pescatori. Tanta acqua, tanta natura e tanti salmonidi. Tutto ciò è stato garantito negli anni grazie ad un ferrea regolamentazione e cura dell’ambiente che purtroppo manca in quasi tutte le restanti regioni italiane. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo trattato alcuni famosi spot ottimali per la pesca in torrente o in lago sia a spinning, che a mosca ed in questa occasione andiamo a parlare del Fiume Sarca. Il Sarca, se ricorderete i primi studi di geografia, è l’immissario del Lago di Garda. Scorre interamente in territorio trentino e, insieme all’Adige, è il più importante fiume trentino per portata d’acqua. Lungo il suo corso sono state istituite diverse riserve di pesca, nelle quali è possibile pescare in diversi periodi dell’anno. Ovvio che ogni riserva ha il proprio regolamento, dove la legge principale è quella di proteggere il pesce. Chi non rispetta le regole, viene inevitabilmente fermato, sanzionato ed allontanato. In Trentino non si scherza con il rispetto del pesce e della natura e le guardie continuano a girare lungo il Sarca per controllare che tutto proceda nella giusta maniera. Noi stessi durante la nostra giornata di pesca abbiamo incontrato un guardiapesca che ha controllato meticolosamente che non avessimo ardiglioni o ancorette sui nostri artificiali laddove era vietato.




In questo articolo e nel video correlato andiamo a parlare in dettaglio della pesca nel tratto di riserva della zona Preore. Il paesino di Preore è situato in Provincia di Trento sulla strada che da Riva del Garda porta a Madonna di Campiglio, all’incirca a metà. Nel tratto in questione la pesca a spinning si effettua rigorosamente con artificiali rotanti monoamo. In particolari le colorazioni più catturanti solo quelle dorate con diverse sfumature, nelle misure da tre a nove grammi. La maggior parte delle trote grosse si concentrano per lo più nel tratto piano, dove sono presenti diverse piante subacquee e si ha una profondità maggiore di circa un metro o anche in più in alcuni punti. Pescare in questi tratti non è assolutamente facile per il semplice motivo che le trote, sia iridee, che fario, che marmorate, tendono a nascondersi proprio sotto la vegetazione andando ad attaccare l’artificiale all’ultimo momento. A causa dell’utilizzo dei rotanti è molto alta la probabilità di incagliarsi nei vari ostacoli presenti sul fondo, anche se l’assenza di ardiglione a volte aiuta a staccare più velocemente l’artificiale. Oltre ai punti ricchi di vegetazione, il pesce ha l’abitudine, come in tutti i torrenti, di stazionare in quelle poche zone di riserva dove sono presenti delle piccole cascate. In questo caso parliamo sia della zona a monte, che a valle, entrambe ai limiti della riserva. E’ stato proprio in questo tratto che abbiamo visto gli esemplari più grossi fino a quattro/cinque chilogrammi. Ovviamente sono quelli i pesci più difficili da catturare, sia per la loro furbizia, sia per la limpidezza elevata dell’acqua. Gli unici momenti in cui possono attaccare gli artificiali sono in occasione di forti temporali che portano l’acqua a velarsi.

Pescare in Sarca però non vuol dire fermarsi solo in riserva. Esistono altri tratti dove non è necessario alcun permesso particolare al di là della licenza. Al di fuori della riserva di Preore la pesca si può effettuare tranquillamente ed il pesce è ben presente, in particolare la zona a valle dove le trote tendono a spostarsi dalla riserva. La maggior parte delle trote presenti sono fario, anche se in occasione della nostra pescata sono state catturate più iridee, probabilmente seminate precedentemente. Come già detto, le trote marmorate popolano il Sarca, ma sono molto più difficili da catturare. Al di fuori della riserva, l’unico modo per poter insidiare le marmorate è quello di utilizzare dei minnow da almeno nove centimetri oppure dei vermoni siliconici innescati con la testa piombata, da far saltare sul fondo.

Spendendo due parole sulle canne utilizzate e sulle grammature migliori per questo corso d’acqua, dobbiamo ricordare in primis che il Sarca nella zona di Preore è già un vero e proprio fiume con una portata d’acqua considerevole. Scendendo dalle Alpi ed essendo contornato dalle Dolomiti ha la fortuna di avere sempre un forte apporto d’acqua. Il periodo da noi battuto, inoltre, è stato in piena primavera con la pioggia e la neve che l’hanno fatta da padrone. Ecco allora che si richiede delle canne potenti, ma sensibili, in grado di lanciare anche grammature di basso peso ma allo stesso tempo capaci di controllare un pesce oltre il chilogrammo di peso, su una corrente sostenuta ed una profondità attorno al metro. In questo caso si è comportata benissimo una canna della Hart Fishing, in particolare la Absolut Toro 15-60 grammi che risulta essere versatile su tutte le tipologie di artificiali. Di come pescare in Sarca abbiamo detto più o meno tutto, ora non vi resta che prendervi tre giorni di vacanza ed andare a lanciare le vostre esche nella speranza di prendere qualche bella marmorata, oltre alle tante iridee presenti. Ovviamente catch & release e massimo rispetto dell’ambiente circostante.