Nella notte tra lunedì 25 e martedì 26 agosto 2025, la Polizia Provinciale di Rimini, affiancata dalle guardie ittiche delle associazioni Fare Ambiente ed ENPA, ha effettuato un blitz decisivo contro il bracconaggio ittico. Erano circa le 23 quando gli agenti hanno sorpreso un uomo, un 64enne senza documenti, intento a recuperare circa 46 metri di rete tramaglio posizionata alla foce del deviatore del fiume Marecchia.
Le reti, vietate per legge, sono state sequestrate e l’uomo denunciato all’Autorità Giudiziaria per pesca illegale (articolo 40 della legge n. 154/2016). In ambito amministrativo, è stato multato con 2 000 € per aver impiegato strumenti non consentiti e con ulteriori 160 € per aver pescato senza licenza.
Se confermato in sede giudiziaria, il 64enne rischia una pena da 2 mesi a 2 anni di reclusione oppure un’ammenda fino a 12 000 €.
Il tratto fluviale era già sotto sorveglianza dopo molteplici segnalazioni di pesca abusiva. Nei mesi precedenti, infatti, la Polizia Provinciale aveva rimosso una rete lunga circa 50 metri, operazione che ha richiesto l’uso di un argano.
Per incrementare l’efficacia dei controlli, ad agosto la Polizia Provinciale ha nominato 14 nuove guardie ittiche e 22 guardie venatorie, tutte formate e certificate dopo esami scritti e orali. Questi nuovi operatori affiancheranno gli attuali nel monitoraggio della fauna selvatica e ittica nelle acque interne della provincia