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Apertura Trota 2018 – Fiume Tirino

APERTURA TROTA 2018 SUL TIRINO

APERTURA TROTA 2018 SUL TIRINO

Il primo appuntamento “importante” della stagione, per molti pescatori, è l’Apertura trota in acque interne. Il 2018 ha portato diverse “novità” ai pescatori che frequentano i fiumi abruzzesi.

Principali Novità

Cambio della data di questo evento. Solitamente nel centro Italia inizia un ora prima del sorgere del sole dell’ultima domenica di febbraio. Questa data nel Lazio, ma anche in altre regioni come Marche, Toscana ed Umbria è stata confermata. In Abruzzo è stata posticipata di una settimana.

Il rilascio del permesso di pesca delle associazioni che veniva concesso con la licenza rinnovata. Quest’anno ha subito un grosso cambiamento. La Regione Abruzzo ha deciso, a pochi giorni dalla data di apertura, di rilasciare un tesserino segna catture gratuito. Questo tesserino, più la licenza, permette alle associazioni che hanno in concessione i tratti di fiume, di rilasciare il proprio permesso di pesca.

Questa novità ha portato grossi disagi, in primis, ai pescatori non residenti in Abruzzo, ma anche ai pescatori abruzzesi e alle stesse associazioni. Disagio che hanno avuto anche gli uffici preposti al rilascio, presi d’assalto dai pescatori. Con le deleghe, grazie alla disponibilità delle associazioni e degli amici pescatori locali, si è tamponato, in parte, alle esigenze di molti pescatori. Purtroppo in molti hanno desistito.

Altra novità è stata il cambio della distanza minima di pesca dai ponti: da 10 metri è stata portata a 30 metri. Bella idea, anche se in molti non ne erano a conoscenza.

L’Apertura

Nonostante queste “piccole difficoltà” anche quest’anno non sono mancato! Ormai da molti anni per l’apertura a questi salmonidi mi reco esclusivamente sul Tirino, fiume in provincia di Pescara. Come usanza vuole, si parte con gli amici il sabato mattina. Quest’anno siamo in tre: Io, Roberto e Alessandro. Ore 10:00 partenza da Roma. Il meteo di questi giorni non aiuta, non invoglia, ma siamo carichi!

Durante il viaggio la pioggia ci tiene compagnia. Ci fermiamo a dare uno sguardo veloce al fiume Aniene. Lo troviamo di color cioccolato, colpa delle incessanti piogge e delle nevicate. Pausa pranzo a Carsoli con panino, acqua e si riparte. Il tempo continua ad essere pessimo per tutto il viaggio. Dall’autostrada vediamo il fiume Salto, in pessimo stato anche lui. Troveremo anche il Tirino così? Non abbiamo dubbi “No!”,

Il Tirino nella peggiore delle ipotesi può velarsi, ma il colore è sempre bellissimo. Primo pomeriggio e siamo a Bussi sul Tirino, paese nel cuore dell’Abruzzo. Anche se molto piccolo a Bussi non manca proprio nulla. Posti per alloggiare, location per mangiare, supermercati, banche, per non parlare poi dell’immancabile calore delle persone. Tutto ciò contornato da un paesaggio montano bellissimo che quest’anno troviamo, a tratti, innevato.

Pescare nel Fiume Tirino

Parcheggiata l’automobile, prima di andare in sede a ritirare il permesso, facciamo una passeggiata. Siamo sul tratto cittadino del fiume, acqua bellissima, fiume in ottime condizioni. Avevamo già parlato di questo fiume, ma è giusto riparlarne. Il Tirino ha 3 tratti: il tratto cittadino in concessione all’A.R.C.I., risalendo c’è il tratto F.I.P.S.A.S. e per finire il tratto A.I.L.P.S. Come consuetudine peschiamo nel tratto in concessione A.I.L.P.S. Andiamo in sede, ci aspetta il Presidente Nicola, prendiamo un caffè insieme, una bella chiacchierata e ritiriamo il permesso. Ora che abbiamo sistemato la parte “burocratica” siamo più tranquilli. Passiamo velocemente in ostello, posiamo borse e canne. La voglia è troppa quindi mettiamo gli scarponi e andiamo a vedere il tratto dove pescheremo. Dal paese sono 5 minuti di auto.

Come tre bambini davanti alla vetrina di un negozio di giochi ci gustiamo il fiume. Passeggiamo sulla riva, il silenzio è interrotto dai nostri : “Eccone una!”, “Questa è grossa!”. Il sole scende ed il freddo si fa sentire, così come la fame. Ci avviamo al Ristorante La Braceria a pochi metri dall’ostello. Li ci aspetta il proprietario, il nostro amico Lino. L’accoglienza è famigliare, ed è come stare a casa. Tra un arrosticino e l’altro si parla rigorosamente solo di pesca. La cena è ottima, come sempre. Chiudiamo la serata con il liquore tipico abruzzese, la genziana. Salutiamo Lino e piano piano rientriamo. La stanchezza si fa sentire, è ora di dormire.

La pescata

Ore 04:00 la sveglia suona e saltiamo come molle. Pochi minuti e siamo sulla sponda. La luna rispecchia nelle acque, sembra un quadro. Manca ancora un po’. Passiamo il filo negli anelli, una bella chiacchierata con dei ragazzi umbri, un saluto veloce con i pescatori locali e finalmente è APERTURA.

La sponda inizia a riempirsi, ma il tratto è lungo e c’è posto per tutti. Tutti e tre peschiamo a spinning . Decidiamo di partire con i minnow. Personalmente monto un 7 cm color fario. Anche Alessandro punta sulla stessa dimensione, ma di un colore più scuro. Roberto inizia con un minnow più grande. Le trote ci sono, si vedono, ma sembrano un po’ ferme. Tra un lancio e l’altro ci confrontiamo con gli amici della pesca al colpo. Anche loro hanno notato l’apatia delle trote. L’acqua è molto fredda, buona parte proviene dalla neve sciolta. Ne staniamo tante ma dopo brevi inseguimenti tornano da dove sono uscite. Credo che siano cacciate da istinti territoriali non di attacchi per fame.

Ale e Rob notano la stessa cosa. Cambiamo e passiamo ai cucchiaini. Tempo pochi lanci e scappottiamo. Pesci non enormi, in ottimo stato, bei colori e aggressivi. Una volta slamati li rilasciamo velocemente. Ale ne prende due in pochi minuti. La prima di taglia normale, la seconda la stimo sul chilogrammo, ma siamo senza guadino e nel combattimento si slama. Rob si difende, ogni lancio stana e ha inseguimenti. Ne slama anche lui diverse. Il divertimento non manca. Dopo due trote di discreta taglia riesco ad attirare l‘attenzione di un bel trotone. Esce da una buca profonda, insegue il cucchiaino, lo attacca, ferro. Combattimento bellissimo. Vince lei, sotto sponda si slama, emozione allo stato puro. Mi gusto Ale e Rob lanciare e recuperare, si divertono come due bambini.

Conclusione e ritorno

La mattinata scorre velocemente ed alle ore 12:00 facciamo pausa pranzo. Ci mettiamo nell’area pic-nic, tiriamo fuori i panini ed una birretta. Mentre si mangia si apre un confronto sulla pescata. Sicuramente non è stata una pescata semplice, i pesci sono diffidenti e apatici. Spesso lanci estremi ci hanno fatto perdere qualche artificiale sulla sponda opposta non accessibile e ricca di vegetazione. E’ stata dura anche per chi pesca al tocco. Le trote hanno preferito il verme alle camole e lenze non leggerissime. In alcuni casi gli attacchi sono avvenuti con la presentazione dell’esca molto trattenuta sul fondo.

Riprendiamo la pescata, il fiume si è svuotato. Gli attacchi ci sono ma sono diminuiti, dopo tanti mesi la presenza di molti pescatori le ha sicuramente infastidite e impaurite. Passeggiamo sulla sponda e ogni tanto ci guardiamo intorno. Un vero paradiso. Sono le 16:00 ed è ora di rientrare a Roma. Dopo una doccia calda in ostello, ci rimettiamo i jeans. Saliti in auto si tirano le somme su un’ottima apertura. Diverse catture, innumerevoli seguite e stanate. Non potevamo chiedere di più!ì.

Aperture di questo tipo sono la pesca. Doveroso sottolineare la massiccia presenza dello staff dell’A.I.L.P.S. sul fiume. Pescatori, come tutti noi, che hanno rinunciato a pescare il giorno dell’apertura per controllare che tutto si svolgesse nei modi migliori. Instancabili! Avanti e indietro sulle sponde per ore! Guidati dal sempre presente Presidente Nicola anche quest’anno hanno fatto un eccellente lavoro. Noi, mio caro Tirino, torneremo presto a trovarti!

Per maggiori informazioni – www.ailpsbussisultirino.it

 

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