Domenica pomeriggio, 17 febbraio 2019, intorno alle 15:30, il nucleo di vigilanza faunistico-ambientale composto da Carp Fishing Italia e Accademia Kronos di Piacenza ha effettuato un’importante operazione lungo le rive del Po, a Lanca Giarola nel Comune di Villanova sull’Arda.
Gli operatori hanno scoperto quattro corde da pesca illegali calate in acqua, equipaggiate con serie di ami dal forte potere di cattura grazie anche alla presenza di ardiglioni. Questi attrezzi, vietati per la loro capacità di preda massiva, sono stati prontamente sequestrati dagli agenti di polizia giudiziaria presenti e ne è scattata una denuncia contro ignoti.
L’area interessata era particolarmente ricca di specie autoctone, tra cui tinche, carpe e pesci gatto, aumentando così l’impatto ecologico dell’azione illecita. Il blitz è stato guidato da Alessandro Gambazza di Carp Fishing Italia e ha visto la partecipazione di cinque agenti, insieme ai presidenti delle associazioni coinvolte, Andrea Borlenghi (Accademia Kronos) e Mauro Beghi (Carp Fishing Italia).
Perché è importante parlarne
Elevato impatto ambientale: questi attrezzi minano la biodiversità e favoriscono la cattura indiscriminata di fauna ittica.
Ruolo fondamentale delle associazioni locali: operazioni come questa evidenziano l’importanza delle associazioni di pesca sportiva impegnate nella tutela delle acque.
Vigilanza continua: il controllo attivo e la collaborazione tra istituzioni e associazioni sono essenziali per prevenire e contrastare il bracconaggio fluviale.
Fonti Libertà