Itinerario Lombardia - Canale Vacchelli Lombardia

Itinerario Lombardia – Canale Vacchelli


CANALE VACCHELLI

Sono tanti i canali realizzati a favore dell’agricoltura che vengono assiduamente sfruttati dai pescatori che vivono in Pianura Padana. Nella zona della Lombardia occidentale l’esempio più classico è sicuramente quello che riguarda la cerchia dei Navigli; chilometri e chilometri di autostrade d’acqua che ospitano una moltitudine di specie ittiche, uccelli e piccoli mammiferi.




Costruzioni artificiali che di conseguenza garantiscono la presenza di una buona biodiversità animale e vegetale. I navigli prendono acqua dal Ticino e il 99% di essi si ributta in esso in provincia pavese. Martesana e Villoresi invece collegano il Ticino e l’Adda. Anche da quest’ultima sono stati realizzati degli sbarramenti che deviano la propria acqua in altri complessi di canali navigabili.

Forse il canale più importante che è deviato in sponda sinistra è sicuramente il Canale Vacchelli, che porta acqua in buona parte della campagna cremonese e bresciana. Il Vacchelli è il protagonista di questo itinerario. Per scoprirlo al meglio ho preferito affidarmi ad un suo buon conoscitore quale è Maurizio Teodoro, commissario tecnico campione del mondo nel 2010 e 2011 con la giovane squadra italiana degli under 14.

Questo canale nasce all’altezza dell’abitato di Merlino, ad una trentina di chilometri da Milano, e dopo un percorso pressochè rettilineo mischia le sue acque con il Naviglio di Cremona ed il Naviglio Pallavicino.

Le sponde sono in erba con la riva cementificata, mentre il fondale è ricoperto da ciottoli e dal periodo primaverile fino all’autunno da una folta vegetazione algale. La larghezza del Vacchelli si attesta attorno ai 25 metri per tutta la sua lunghezza e presenta una profondità che può variare a seconda del periodo.

Durante i mesi freddi il livello non è al massimo in quanto non c’è richiesta di acqua da parte dell’agricoltura e si può trovare una profondità che varia tra i 70 cm ed il metro. Con l’arrivo della primavera e l’inizio della stagione irrigatoria la portata viene aumentata e il livello si alza di almeno mezzo metro.

La corrente è sempre sostenuta e ciò permette una buona ossigenazione dell’acqua e di conseguenza una buona presenza di specie ittiche. Oltre agli onnipresenti cavedani, i pighi sono i più presenti nel canale cremonese; si tratta di pesci che si possono catturare tutto l’anno. La pesca principe è sicuramente la bolognese da sei – sette metri con grammature fino a due grammi – due grammi e mezzo.

Ma il Vacchelli è uno dei pochi canali in cui è possibile ancora svolgere una vecchia pesca ormai dimenticata dai più e che solo i pescatori della generazione di Maurizio conoscono, ovvero la pesca del vairone. Il vairone sembra ancora ben presenta in questi territori, non solo nello stesso Vacchelli ma anche nelle piccole rogge della zona.

Normalmente è un pesce che si può catturare con le canne fisse, ma in queste condizioni di corrente è più consigliato utilizzare delle bolognesi fino a sei metri e posizionarsi almeno una decina di metri a monte di dove si sono individuati i vaironi. La lenza è molto semplice. Il finale deve accarezzare il fondo e la montatura si realizza in circa 40 cm in modo che sia abbastanza morbida e il pesce non si insospettisca, con l’inserimento di una torpille nella corona di piombini. Quando si pesca il vairone sul Vacchelli non bisogna mai dimenticare che questo pesce tende continuamente a spostarsi; la pesca di norma inizia ad una distanza di 4-5 metri da riva per poi allungarsi verso la sponda opposta. Se le catture o le mangiate diminuiscono, allora sarà necessario spostarsi di qualche decina di metri più a valle. In questo canale però si possono trovare altre specie come barbi o scardole pescando in bolognese.

Sarebbe opportuno avere a disposizione una buona quantità di cagnotti con sé, ma in Lombardia vige la regola del massimo quantitativo in mezzo chilo. Per questo motivo sarebbe opportuno andare a pescare almeno in due persone, per poter sfruttare entrambi la stessa pasturazione con i cagnotti incollati con ghiaia.

Per chi volesse tentare altre tecniche, anche il ledgering ben si adatta a questo canale, specialmente quando la vegetazione non è ancora cresciuta in maniera tale da rendere difficoltosa la pesca.

Infine lo spinning potrebbe portare risultati interessanti. Anche se rare, sono presenti delle trote marmorate, le quali potrebbero attaccare un artificiale, così come i lucci e i persici che arrivano dall’Adda.

La macchina si può parcheggiare in una delle tante piazzol vicne alla sponda. Importante avere con sè oltre alla licenza di pesca anche il tesserino FIPSAS trattandosi di acque federali dal comune di Spino d’Adda fino a quello di Genivolta, praticamente per tutta la lunghezza del canale.

COSA VISITARE
La città di Crema è sicuramente l’abitato più interessante nella zona del Vacchelli. Si tratta di una cittadina molto antica, la cui origine risale al VI secolo d.C. Sono molte le opere di costruzione medievale che possono essere di grande interesse. Diverse chiese, tra cui il Duomo in stile Lombardo – Gotico e palazzi e ville di costruzione datata tra il 1400 e 1700. Inoltre per chi volesse affrontare altri spot di pesca, è consigliabile il fiume Serio da marzo a novembre. Un fiume questo che offre esemplari di cavedani, barbi, carpe e tinche di grossa dimensione.

COSA MANGIARE
Per gli amanti della buona cucina, il piatto caratteristico della zona sono sicuramente i tortelli cremaschi, caratterizzati da un ripieno dolce composto da amaretto, uvette, mentini e mostacino. Come secondo piatto è caratteristico il “salva con le tighe” ovvero un particolare formaggio con una varietà locale di peperoni. Infine il dolce tipico è la Torta Bertolina, una torta a base di uva fragola.

COME ARRIVARE
Per arrivare sul Vacchelli è molto semplice. Per chi arriva dalla zona milanese bisogna percorrere la Tangenziale Est ed uscire per Paullo immettendosi sulla strada Paullese. Appena superato il ponte sull’Adda, in prossimità dell’abitato di Spino d’Adda, è sufficiente svoltare a qualsiasi incrocio verso sinistra per arrivare sul Canale Vacchelli. Arrivando sia da Bergamo che da Cremona che da Lodi bisogna seguire le indicazioni per Crema, la quale è l’abitato più importante della zona.

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