www.fishingmania.it
Tutto il mondo della pesca in rete!

Marginal Fishing – Mai così vicini

CARPFISHING MARGINAL FISHING

Spesso vedo carpisti che lanciano le loro esche verso l ‘infinito e oltre, dimenticandosi del sottoriva che spesso potrebbe regalare delle sorprese. Pesca nel sottoriva che altro non è che il Marginal Fishing.

Lanciando cosi lontano spesso ci si complica la vita e se non si e’ studiato bene lo spot, puo’ dare piu’ dolori che gioie. Non contando che magari ci si avvicina ad un altro pescatore, disturbando a entrambi la pescata.

Sento spesso parlare riempiendosi la bocca di teorie e poca pratica, fantasticando su mulinelli che tengono chilometri di filo e canne che a lancio raggiungono la luna con le carpe che ti guardano da sotto le ninfee. Perchè non provare la strategia inversa, ovvero nei primi metri disponibili a noi?

Ora ,come e’ meglio impostare la pesca nel sottoriva? Cerchero’ di darvi delle mie esperienze e soluzioni.

Innanzitutto la domanda da porsi è:  dove calo la mia lenza? Si, una lenza. Nel Marginal Fishing non servono tante lenze. Seguendo le orme dei nostri padri posizioneremo una canna con precisione senza tappezzare lo spot con le nostre lenze.

Ricordiamoci che meno disturberemo le nostre carpe meglio sara’ per noi, sicuramente in uno spot ricco di erbai, tronchi, gradini o possibili incagli. Più sono isolati e vicini alla riva e meglio è. Questo perchè se pochi pescano a Marginal Fishing gli spot più vicini a riva potrebbero regalare sorprese.

Sorprese che si possono incontrare anche in spot selvatici come fiumi o canali. Una perlustrazione in una giornata assolata ci puo’ tornare utile. Dobbiamo cercare di sapere tutto il possibile sul fondo in cui depositeremo le nostre esche.

In particolare la composizione del fondale, se son presenti rocce, ghiaia, sabbia e se “cadono” delle esche o del cibo in questi spot così vicini alla riva.

Per quest’ultimo punto un esempio potrebbero essere degli arbusti con dei frutti oppure spot in cui vanno abitualmente pescatori della domenica gettando le esche in acqua a fine pescata.

Tutto ciò può essere utile per la scelta della nostra esca, che sia pop-up od affondante a seconda dei casi. Fatto ciò, sicuramente minuteria ed esche di alta gamma ci possono aiutare a vincere l’innata diffidenza delle amiche pinnute. Completa il tutto il silenzio e la nostra capacità di mimetizzarci nell’ambiente.

Inanzitutto un buon nylon affondante ci aiutera’ nel presentare il nostro inganno, utilizzando anche un back lead. Per le mie sessioni prediligo il fluorine Golden Line: lo Stargate.

Questo monofilo unisce la resistenza all’abrasione del fluorocarbon con la tenuta al nodo del nylon con un elasticita’ molto bassa.  Mi avvalgo anche della minuteria di casa Golden line ovvero girelle ed ami, che sono trattati in maniera che non riflettano la luce solare.

Questo particolare in acqua poco profonda può fare la differenza. Ed ancora anti-angle e rubber chain, utilissimi nel distendere al meglio la mia lenza.

Piccole rumate e acqua increspata ci indicheranno dove sono le nostre baffute. Ed è proprio li che dovremmo andare a calare le nostre esche, ricordiamoci che le esche dovranno essere di qualita’ sopraffina. Le carpe infatti non dovranno essere diffidenti, ma cibarsene nell’immediato.

Ecco che arriviamo alla pasturazione. In questi spot trovo non servano grandi pasturazioni ma bensi poche mangiate di boiles o pellet ci garantiranno catture regolari e continue. Troppe esche ci daranno il risultato contrario: le carpe avvertiranno il pericolo e si dilegueranno.

Pasturiamo precisi, anche con sacchetti di PVA sull’innesco ed il gioco è fatto. Personalmente amo utilizzare esche di dimensioni e colori vivaci come le Mulberry dippate con Slimer Fucsia o esche spezzettate miste.

Dalle boiles al pellet Stiky Wiky e dove possibile anche qualche larva bianca e rossa. Tutto ciò per creare una certa varietà sullo spot. Tutti piccoli accorgimenti che sicuramente vi daranno successo alla fine della vostra pescata.

Andrea Cenacchi – Pro Staff Golden Line

Translate »