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Matteo Maggi vince il 1° Trofeo Feeder Company a Pozzolo

DISCRETO INIZIO PER POZZOLO AL TROFEO FEEDER COMPANY

In una caldissima e, soprattutto, davvero afosa terza domenica di agosto si è svolta la prima edizione del Trofeo Feeder Company, una manifestazione dedicata alla pesca a feeder organizzata dal negozio Pescagonismo di Fabio Stevanini, sito a Cerea, in collaborazione con la società La Ceretana Hydra Team Balzer. Sedici gli agonisti che si sono presentati all’Agriturismo La Pace di Valeggio sul Mincio alle ore 7 per la partecipazione a questa manifestazione. C’era molto interesse attorno a questo evento in quanto segnava il ritorno alle gare di Pozzolo dopo ben dieci anni dall’ultima gara di pesca al colpo. Lo Scaricatore del Mincio è un campo storico per la pesca italiana, protagonista in diverse occasioni con manifestazioni di importanza nazionale come Trofei di Serie A1, Trofei Eccellenza e Club Azzurro Seniores, senza dimenticare le varie manifestazioni provinciali e regionali. Inoltre è importante sottolineare anche che il campo gara di Pozzolo è stato iridato attorno agli settanta avendo ospitato un Campionato del Mondo per Nazioni.

Torniamo a questo 1° Trofeo Feeder Company. Già da alcune settimane il tratto di Scaricatore del Mincio in prossimità di Pozzolo è stato battuto da Fabio Stevanini il quale, spinto dai buoni risultati in termini di catture, ha pensato di tentare in qualcosa che nessuno avrebbe mai pensato: chiedere al Parco del Mincio la possibilità di sfalcio del vecchio campo gara per organizzare una piccola manifestazione. Una volta accolta la richiesta tutto è partito. La cosa che può sembrare strana è che la Fipsas di Mantova non abbia mai provato a riportare in auge un impianto bello e comodo come quello di Pozzolo. Ed è anche strano che la Fipsas stessa abbia completamente dimenticato questo campo gara che in passato ha ospitato tantissime manifestazioni. I più “vecchi” se lo ricordano di sicuro, mentre sicuramente sono in tanti coloro che non conoscono lo Scaricatore del Mincio. Un canale largo circa una quarantina di metri, con acqua quasi sempre limpida provenendo direttamente dal Mincio pochi chilometri più a monte. Le sponde sono completamente in cemento e visivamente potrebbe ricordare uno Spinadesco con le sponde meno inclinate ed il panchetto più vicino all’acqua. Sponda in erba, comoda, spaziosa e strada asfaltata che garantisce un comodissimo parcheggio dell’auto ed il passaggio di un trattore, per far capire esattamente le dimensioni della strada. Posti come questi non si trovano facilmente ed alle province lombarde possono fare molto comodo e non solo alle sezioni provinciali.

Il canale è in perfette condizioni, con la corrente che si presenta medio – sostenuta. Essendo la prima gara, senza contare una piccola garetta nella giornata di giovedì che ha segnalato ancora la presenza di siluri, c’erano poche indicazioni su come impostare la pescata. La maggior parte dei presenti ha preferito scegliere una sola linea, senza effettuare una pasturazione iniziale. Il ricordo è quello di cavedani e barbi, quindi la scelta è stata quella di utilizzare principalmente dei pasturatori da cagnotti da 30 grammi a salire, a cui aggiungere anche della pastura. Anche in questo caso grande incertezza sulla tipologia di sfarinato da utilizzare. La presenza di carpe può consigliare l’uso di pastura gialla, ma per i cavedani e barbi è meglio una classica pastura al formaggio. Alla fine ognuno ha scelto quello su cui ha creduto maggiormente. La partenza ha visto la corrente muovere da circa una trentina di grammi oltre la metà canale, salvo poi aumentare con il passare del tempo obbligando un appesantimento fino a quaranta grammi. Pescando più corto, in prossimità del termine dello scivolo, è possibile utilizzare anche grammature più leggere attorno ai venti grammi, obbligatoriamente utilizzando il metodo bow ovvero quello di almeno mezza canna di pancia. Purtroppo non si può dire che sia stato un successo in termini di pescosità questa prima gara, ma è importante ricordare che si è trattato della prima gara da ben dieci anni! E’ normale che il pesce possa non essere abituato. Sedici concorrenti, tre settori. Il primo settore ha visto la vittoria di Emanuele Gobetti della Lenza Mantovana Team Feeder con oltre 600 grammi di pescato, il secondo settore la vittoria dell’organizzatore Fabio Stevanini de La Ceretana Hydra Team Balzer con oltre 700  grammi ed il terzo settore di Matteo Maggi del Team Fishingmania con ben 1600 grammi di pescato. Un peso dettato dalla cattura di circa una dozzina di pesci tra barbi, cavedani, persici sole, carassi e carpe pescando su più linee a seconda della continuità di mangiate. A proposito delle specie citate nella frase precedente, è da sottolineare un’alta presenza di piccole carpette di taglia attorno ai 150 – 300 grammi, oltre che di barbi da 200 grammi che rendono la pescata decisamente interessante. Per quanto riguarda i cavedani non ne sono usciti molti e quei pochi catturati non hanno superato i quattrocento grammi di peso.

Essendo previste due canne Balzer della linea Feeder Ace per i primi due assoluti di giornata, com’è giusto che sia Matteo Maggi in veste di Tester Balzer ha ceduto la canna a chi lo ha seguito in classifica generale.

Pozzolo si può e si deve far tornare protagonista nella pesca italiana vista la carenza di campi gara sfruttabili al giorno d’oggi. Considerando anche le difficoltà di altri impianti, non è da sottovalutare la possibilità di sfruttarlo in futuro in seguito ad adeguati movimenti mirati al miglioramento della situazione del campo gara. Per iniziare lo stesso Fabio Stevanini si è mosso per effettuare un ulteriore sfalcio del campo gara ed ampliare la capienza. E’ una buona cosa che un negozio si dia da fare per regalare un nuovo campo gara agli agonisti di Lombardia e Veneto, ma dovrebbero essere le istituzioni locali e nazionali a darsi ulteriormente da fare. Noi di sicuro ci torneremo perchè siamo rimasti ben colpiti dalla pescata odierna per cercare di mostrarvi meglio come si pesca sullo Scaricatore del Mincio a Pozzolo.

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