Sabato 20 settembre si è conclusa la tre giorni dedicata alla 25° edizione del Campionato del Mondo di Carpfishing per nazioni. Ad ospitare la manifestazione è stata la Croazia, sui laghi Josava e Borovik, nella regione di Osijek.
Campionato che ha visto un’altissima partecipazione a livello di nazioni, con ben trentatré squadre presenti, provenienti da tutta Europa, con l’aggiunta di Stati Uniti d’America, Israele, Kazakhstan e Sudafrica. Molto buona la resa degli impianti croati, che regalano sempre moltissime catture tra carpe ed amur, al punto che diversi appassionati della tecnica effettuano sempre una spedizione annuale in questa parte dei Balcani.
Moldavia sul tetto del mondo
A conquistare il titolo mondiale è stata la Moldavia, alla sua primissima volta sul gradino più alto del podio. Una vittoria che però non deve lasciare stupiti, visto che nelle ultime tre edizioni aveva conquistato ben due argenti mondiali. Un sinonimo di importante crescita agonistica per la piccola nazione dell’est europeo. Vittoria abbastanza netta, con sole cinque penalità ed il maggior numero di catture, ben 77, oltre alla cattura più grossa dell’intera manifestazione con 18 chilogrammi e mezzo.
Il resto del Podio
Medaglia d’argento per l’Inghilterra, che chiude con nove penalità, 56 catture e la cattura più grossa che non ha toccato i dieci chilogrammi. Bronzo infine per l’Ucraina con undici penalità ed il secondo peso assoluto di coppia, con 195 chilogrami. Quarto posto per la Croazia, la nazione più forte da sempre in questa disciplina, capace di vincere sei volte il titolo in 25 edizioni e salire dodici volte sul podio, guidando peraltro il ranking mondiale.
Buona Italia
Quinta la squadra italiana, che ha in parte riscattato le negative prestazioni degli ultimi anni ed eguagliando il risultato del 2023. Per la nazionale italiana il titolo mondiale manca dal 2003, mentre il podio è assente dal lontano 2006.