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Pescare al Cavo Lama a feeder

CAVO LAMA – FEEDER VERSION

Con il feeder a livello agonistico, si sono iniziati ad usare diversi campi gara destinati alla pesca al colpo. Si è iniziato con il Circondariale Valle Lepri di Ostellato. Si è proceduto a proseguire con Umbertide, Laterina ed il Canale Brian. Pian piano tutti sono stati utilizzati. Ricordiamo il Canale Navigabile di Spinadesco, il Cavo Fiuma ed il Canal Bianco nei vari campi gara.

Era inevitabile, anche per cominciare una rotazione dei campi e far respirare quelli più utilizzati. Non è un caso che nel 2017 il Canal Bianco ad Adria non sia stato messo in calendario. Ma ne mancano ancora diversi di canali che la pesca al colpo conosce bene. Tra questi il Cavo Lama, che a partire dal 2016 è stato utilizzato per il Campionato Interprovinciale Feeder Emilia con ottimi risultati.  Una media pescato di oltre quattro chili a concorrente in altrettante ore di gara. Una pescosità determinata principalmente da piccoli carassi ed anche qualche carpa di taglia media.

Sulla base di quell’esperienza, è stato deciso di metterlo in calendario per il Trofeo Eccellenza Nord Feeder di quest’anno. Il Cavo Lama è un posto caratterizzato da una pesca incentrata principalmente sui carassi in velocità. Pesci che possono variare tra le poche decine di grammi fino a circa duecento grammi. Qualcosa di diverso dai soliti posti popolati principalmente dalle breme.

Chi pratica da anni le gare di pesca al colpo sa che sul Cavo Lama sono presenti diversi campi gara lungo tutta la sua lunghezza. Il “Lama” presenta una conformazione delle sponde ed una larghezza che variano da tratto a tratto. Larghezze che nella pesca a feeder, possono risultare determinanti. Si passa da poco meno di quindici metri nella zona di Ponte Ferro per arrivare agli oltre quaranta di Ca Rossa, nella parte terminale di questo corso d’acqua irriguo.

Ad esclusione del tratto Centrale, vi è poi la massiccia presenza di canne palustri nel sottoriva. Una particolarità che nella pesca a colpo è un vantaggio, ma nel feeder può costituire un intralcio non indifferente. Ecco perché per la pesca con il pasturatore risultano migliori i tratti del “Centrale” e di Ca Rossa. Ad aiutare questa tecnica vi sono non solo la presenza di pedane, ma anche l’assenza di vegetazione palustre attorno alla postazione. Fondamentale questo punto per facilitare l’azione di pesca con la canna appoggiata di traverso sul feeder arm.

In questo caso ci concentriamo sul tratto Centrale del Cavo Lama per scoprirlo in versione feeder. Partiamo dal presupposto che ci sono più linee di pesca. La prima è sottoriva, a non più di dieci metri di distanza e che permette di effettuare una pesca veloce sulla minutaglia. La seconda è a centro canale, dove troviamo anche la maggiore profondità, intorno ai tre metri. Infine la terza è quella a ridosso della sponda opposta, in vicinanza del canneto.

Per la pesca del carassio e delle piccole carpe, il cagnotto rimane l’esca più redditizia. Si può optare poi per il classico chicco di mais ed il verme. Opzioni che in alcuni casi possono garantire una taglia maggiore di catture, ma non è sempre così. La popolazione ittica del Cavo Lama è abbastanza particolare. In alcune giornate può rifiutare completamente due tipologie di esche su tre. L’innesco di pellet e boiles “regala” una pesca decisamente più statica, ma aumenta le possibilità di attaccare carpe di grossa dimensione.

La scelta degli ami deve avvenire sia in base alla tipologia di pesca da effettuare: veloce o di ricerca e dalla quantità di pesce. Un amo leggero favorisce l’abboccata in fase di caduta dell’esca,. Un amo robusto e pesante contribuisce a far star ferma maggiormente l’esca sul fondo nei rari casi di corrente. Medesimo discorso per la scelta del terminale che spazia da uno 014 mm per arrivare ad uno 018 mm. Il tutto in considerazione della non eccessiva presenza di grosse carpe, ma della necessità di gestirle in zone dove le cannette palustri possono consentire al pesce di trovare subito un rifugio.

La scelta dei pasturatori è abbastanza semplice e di norma non richiede grammature eccessivamente pesanti. La larghezza attorno ai trenta metri del campo gara nazionale favorisce l’utilizzo di pesi non oltre i trenta grammi. Solamente in condizioni atmosferiche avverse si può salire di peso per raggiungere la sponda opposta, quando la pesca si effettua lontano da riva.

La scelta tra i classici cage od open end chiusi esternamente dipende dalla presenza o meno di minutaglia. In alternativa anche piccoli pasturatori con il piombo terminale sono l’ideale, in quanto garantiscono lanci molto precisi. Tutti questi caricati sia con la pastura, sia con i bigattini incollati. Anche la scelta di una pasturazione con bigattino sfuso non è da disdegnare. In questo caso la scelta ricade su piccoli block end a proiettile o con piombo laterale fino a trenta grammi.

Sostanzialmente la pastura è la classica della pesca al colpo a cui il pesce è da sempre abituato: dolce e a grana medio grossa. Indispensabile almeno una scatola di mais in grani e mezzo chilogrammo di cagnotti.

Il Cavo Lama a feeder trova il suo periodo migliore fra tardo maggio, fino alla sua svasatura in ottobre. Non è da dimenticare che, durante il riempimento in aprile, la quantità di cannette e altro materiale che galleggia in superficie ostacola in modo determinante la pesca, impedendo il corretto affondamento del filo.

Altro fattore molto importante nella scelta del periodo di programmazione delle competizioni a feeder è il momento dell’irrigazione. Essendo un canale, come citato in apertura, a scopo irriguo, la corrente, in determinanti periodi, può risultare sostenuta obbligando ad una differente scelta di pasturatori e di linee di pesca determinando anche una differente pescosità.

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