Itinerario in Svizzera - Il Lago di Origlio Estero

Lago di Origlio


LAGO DI ORIGLIO

La Svizzera è un paese dai panorami fantastici, con laghi, fiumi e torrenti che metterebbero voglia di pescare a qualunque pescatore. L’unico problema è che il nostro meraviglioso hobby è ostacolato in terra elvetica e se già solo per i pescatori con cittadinanza svizzera è difficoltoso poterlo praticare, per chi arriva dalle altre nazioni e quasi impossibile. In Canton Ticino la pesca per noi italiani è più possibile, anche se è sempre obbligatorio munirsi di patente giornaliera.




Oltre al Lago di Lugano, che recensirò in futuro, se e quando torneranno i gardon, esiste un altro lago a nord di Lugano, ad una quindicina di chilometri dal confine con l’Italia dalla dogana di Ponte Tresa; sto parlando del Lago di Origlio. Uno specchio d’acqua di origine glaciale, cugino diretto dei più grandi laghi prealpini vicini come Ceresio, Verbano e Lario, nato all’incirca 13mila anni fa. Il lago sorge ad un’altezza di circa 400 metri sul livello del mare e si trova circondato dalle Prealpi svizzere in un paesaggio che sia d’estate ma specialmente d’inverno può lasciare senza fiato vista la bellezza del luogo. Non a caso il lago è sotto un piano di Protezionale Cantonale per la conservazione del territorio.

COME SI PESCA

Il primo problema che sorge appena si arriva al lago è l’impossibilità di raggiungere la sponda con la macchina. E’ obbligatorio parcheggiarla a circa 500 metri dall’acqua in quanto la strada per accedervi è privata e solo i residenti possono percorrerla. La pesca è possibile in pochi punti sulle sponde lunghe, mentre nelle sponde sui lati corti del lago è impossibile accedere all’acqua a causa dell’alta presenza di cannette. Le pesche possibili sono diverse: dalla roubasienne, all’inglese passando per la canna fissa. La varietà di pesci presenti è alta con i persici sole che hanno colonizzato tutto il sottoriva, con esemplari di taglia non superiore i 40 grammi, catturabili facilmente con una canna da una paio di metri. Spostandosi verso il centro il fondo può arrivare a toccare i 4 metri intorno ai 13 metri di lunghezza in alcuni punti ed aumentare ancora pescando con l’inglese. La profondità oltre i 15 metri non è ben nota ma basta sondare per farsi un’idea. La pesca si effettua sia sul fondo che a mezz’acqua. A questa seconda altezza non è raro poter imbattersi in scardole, gardon e qualche raro cavedano, mentre sul fondo è facile catturare diversi pesci gatto con la pancia gialla, erroneamente chiamati anche pesci gatto nostrani, oltre alle già citate specie. Non sono rare le tinche, qualche sporadico carassio e le carpe. La corrente nel lago è pressoché assente e non è necessario utilizzare galleggianti di grammatura superiore al grammo e mezzo. Se si cerca il gardon la montatura dev’essere costruita in modo che il bulk rimanga abbastanza basso, intorno ai 15 centimetri dall’asola, mentre se si cercano i pesci gatto la lenza dev’essere un po’ più morbida con un bulk tra i 20 e i 30 centimetri e tre pallini ad interporsi tra il bulk e l’asola. Finali non inferiori agli 0.10 mm e ami del 18. La pesca all’inglese è subordinata al posto in cui si sta pescando. In non tutti i posti è possibile praticare questa tecnica a causa della presenza degli alberi che permettono esclusivamente la pesca con la roubaisienne con la lenza a quattro pezzi. La taglia dei pesci gatto è buona tenendo conto che questi soffrono una forma di nanismo nel nostro continente, con esemplari fino a 400 grammi; per quel che riguarda i gardon non si arriva ai livelli del Lago di Lugano, con casi superiori al chilo, ma come avviene con l’ictalurus melas ci si può imbattere in pesci di circa 4 o poco più etti di peso.

L’utilizzo della pastura diventa obbligatorio nel momento in cui è vietato utilizzare i cagnotti per la pasturazione, ma sono tollerati esclusivamente come esca. Mais e vermi sono ottime alternative, specialmente per aumentare la taglia dei pesci. Un chilo di pastura a grana fine di colore marrone può risultare perfetto per tre ore di pesca.

Non solo pesca a colpo ad Origlio. Anche spinning o carpfishing si possono praticare. La prima può portare risultati soddisfacenti con persici reali, black bass e lucci. La seconda può portare a riva begli esemplari di carpe.

INFORMAZIONI UTILI

Essendo in Svizzera è indispensabile munirsi prima di tutto della patente giornaliera di pesca (la licenza di pesca che oltre confine viene chiamata patente) ed in seguito del permesso per la pesca nel Lago di Origlio: giornaliero al costo di 10 franchi (poco più di 8 euro), mensile al costo di 20 franchi (poco più di 16 euro) e annuale al costo di 40 franchi (poco più di 32 euro). Permessi ottenibili nei seguenti punti vendita: Cancelleria Comunale Origlio, Urwer Pesca Sport di Noranco, Specialpesca di Lamone e Ambrosini Luigi di Lugano
Per gli amanti del birdwatching o della natura il Lago di Origlio è il posto giusto, dove poter coadiuvare la passione per la pesca con quella per animali e piante. Diverse specie di uccelli si possono trovare in prossimità del lago durante la bella stagione. In inverno la pesca è resa impossibile in quanto tende a ghiacciare vedendo poche ore al giorno al sole.

COSA VISITARE

Nel paese di Origlio non c’è molto da vedere ma in massimo mezz’ora è possibile raggiungere alcune delle città simbolo del Canton Ticino come Bellinzona con i suoi castelli, Lugano e Locarno sul lago Maggiore.