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Diga Alento

CAMPO GARA PESCA – DIGA ALENTO

Nonostante la Campania sia una regione nella quale l’agonismo della pesca in acque interne sia molto praticato, purtroppo non sono presenti molti campi gara, obbligando l’utilizzo dei soliti posti. Oltre ai già citati Volturno e Lago Mignatta, esiste un terzo campo gara situato nell’Oasi Alento. La Diga Alento è situata nella zona del Cilento, in provincia di Salerno, a pochi chilometri dalla città di Agropoli in una zona collinare ai piedi dell’Appennino. L’accesso al campo gara è molto comodo in quanto è possibile arrivare in prossimità del proprio picchetto direttamente con la macchina ed anche per il fatto che la strada è percorribile tutto l’anno in tutte le condizioni atmosferiche. La sponda è lineare per tutto il campo gara ed è costituita da una massicciata in sassi; nonostante ciò il posizionamento dell’attrezzatura non presenta grandi problemi, anche se è consigliato l’utilizzo di una pedana per una maggiore stabilità. Trattandosi di un invaso artificiale, la profondità è notevole, al punto che alla lunghezza di tredici metri da riva si arrivano a sfiorare i sei metri. Normalmente nel periodo invernale il bacino raggiunge la massima portata d’acqua, salvo poi scendere man mano che ci si avvicina all’estate in quanto l’acqua della Diga Alento viene utilizzata dall’agricoltura per l’irrigazione dei campi. Settembre è il mese nel quale il livello si presenta al minimo e la pesca si svolge praticamente una quarantina di metri più in basso rispetto alla strada dove si pesca ad inizio stagione, nel mese di aprile. Come la sponda, anche il fondale è costituito prevalentemente da sassi obbligando di conseguenza una pesca a sfiorare con roubaisienne, canne fisse ed inglese. La pesca a feeder è praticamente impossibile in quanto con la conformazione del fondale l’esca continuerebbe ad infilarsi tra i sassi e diventando di conseguenza invisibile al pesce. La corrente è praticamente assente e l’acqua presenta sempre un alto grado di limpidezza. E’ presente una buona popolazione ittica autoctona, principalmente di ciprinidi tra carpe di media taglia, cavedani ed alborelle. L’alta presenze di queste ultime obbliga l’utilizzo sia di canne fisse per una pesca di velocità, sia l’uso di galleggianti pesanti sulla roubaisienne per riuscire ad arrivare abbastanza velocemente ad una certa profondità e bucare lo strato superficiale di minutaglia. Iniziando a pescare nel mese di aprile, con le temperature atmosferiche che tendono a riscaldare l’acqua, sia con la tecnica della roubaisienne, sia con la canna all’inglese la pesca non si effettua a ridosso del fondo bensì a mezz’acqua, tra i due ed i quattro metri di profondità a seconda del livello dell’invaso. La stessa pesca con l’inglese si svolge a non oltre i venti metri da riva, area in cui il pesce è stato abituato a stazionare. Considerando i pesci presenti le esche che la fanno da padrone sono le classiche con cagnotti, mais e vermi, con questi ultimi perfetti per la ricerca del pesce di taglia. Anche per quanto riguarda la pastura la scelta ricade tra cagnotti incollati e sfarinati dolci a grana medio – grossa di colore giallo oppure una classica pastura scura a grana ultrafine per la pesca all’alborella. Il campo gara ha una capienza di circa 120 persone. Per accedere al campo gara è obbligatorio pagare una piccola quota d’ingresso al bar situato nel complesso dell’Oasi Diga Alento, attrezzata anche per aree pic – nic ed escursioni in barca.

PESCOSITA’ : Pesce sempre in attività e buona pescosità con carpette di piccola e media taglia. Buona presenza di alborelle nel sottoriva.

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