Itinerari Toscana - Il piccolo Arnaccio Toscana

Itinerari Toscana – Piccolo Arnaccio, grande divertimento!


ITINERARI TOSCANA – PESCATA NELL’ARNACCIO

Domenica scorsa complice il clima mite e tranquillo dopo alcuni giorni di maltempo, ho deciso di trascorrere una mattinata sul canale Arnaccio in provincia di Pisa. Un piccolo canale di circa 15 metri di larghezza con profondità massima di 1,5 mt, che però se ben interpretato e affrontato col metodo giusto può regalare una varietà e qualità di pesci non indifferente. Sono infatti presenti carpe, carassi, gardon, scardole, cavedani, pesci gatto, breme e cefali anche di taglia. Ovviamente data la scarsa larghezza del canale e la bassa profondità (a volte si pesca ad una profondità di soli 60 cm) la pesca consigliata è quella a galleggiante con la canna bolognese, canna fissa o roubaisienne. Talora è possibile anche pescare all’inglese con piccoli waggler oppure con la tecnica dello stick float (galleggiante di origine inglese con cui è possibile pescare a passata) ma soltanto quando la corrente non è sostenuta (in condizioni particolari d’inverno è successo anche di dover pescare con galleggianti a vela da 30-40gr). Di buon’ora io e gli amici Dario e Mirco ci siamo trovati sul canale per cercare di goderci al meglio le ore più fresche della giornata. Arrivati sul posto il problema principale è stato quello di trovare delle postazioni senza piante palustri sul fondale, visto che non piovendo da molto il canale si è presentato abbastanza sporco e basso. Ma naturalmente questo non ci ha impedito di pescare e catturare. Loro hanno deciso pescare con bolognesi di 6 mt, utilizzando delle lenze leggere da 2 grammi a passare, pasturando solamente con mais e bigatti. Sin da subito hanno cominciato a catturare diverse scardole e carassi, fino a quando Dario ha agganciato un mega cefalo che dopo diversi minuti di combattimento è riuscito a slamarsi. Io invece ho voluto sperimentare la pesca al inglese con lo stick float, pescando con una match rod da 14’ (4,20 mt.) pescando con un galleggiante da 3 gr. in prossimità del gradino a ridosso della vegetazione, alimentando con pastura e mais. Questa scelta nell’immediato è sembrata non essere quella vincente, infatti dopo più di un ora l’unico pesce che ero riuscito a catturare è stato un carassiotto. Passato però questo momento di apatia sono riuscito ad agganciare alcuni pesci interessanti: in 10 minuti riesco ad allamare 2 carpe che, complice la vegetazione presente in acqua, purtroppo non riesco a portare a guadino. Decido quindi di fare un cambio di strategia, aumentando lo spessore del terminale dagli 0,16 mm ad un terminale dello 0.20 mm. Dopo qualche minuto questa scelta mi permette di allamare e portare a guadino una bella carpa regina di circa 2 kg: bellissima e potentissima!




In seguito, constatata la massiccia presenza di cefali a galla a centro canale, la decisione è stata quella di provare ad insidiarli pasturando con bigattini sfusi. Decisione più che azzeccata visto che finalmente dopo diverse toccate andate a vuoto sono riuscito a portare a guadino uno stupendo esemplare stimato attorno al chilogrammo di peso. L’Arnaccio è un canale poco sfruttato anche da noi pescatori pisani a causa delle sue scarse dimensioni, ma è un canale con abbondante presenza di pesce anche di taglia. Allo stesso tempo però, nonostante quest’alta presenza ittica, non si può dire che l’Arnaccio sia un posto semplice da affrontare, piuttosto potrebbe essere annoverato tra quei posti estremamente tecnici dove non basta buttare una lenza in acqua per prendere i pesci. Personalmente vi consiglio di fare una pescata in questo stupendo posto, specialmente se siete nella zona pisana per un paio d’ore di tranquillità in mezzo alla pianura piasna. Le sponde del canale sono ben agibili, la pesca come dicevo si presenta tecnica ma non complicata (per catturare e divertirsi è sufficiente una robusta bolognese da 6 mt. e pochi altri accessori).

Un saluto e alla prossima pescata!