PESCA A MOSCA

Pesca a Mosca – Regina e Re del Torrente


TROTA E TEMOLO – CATTURE DA PESCA A MOSCA

Oggi voglio illustrare qualche indicazione a riguardo dei pesci che adoro insidiare nella pesca a mosca, per poi rilasciare in acqua facendo sempre la tecnica del no-kill. Questa “abitudine” comprende alcuni accorgimenti specifici. L’utilizzo di ami senza ardiglione, tassativamente non ami multipli. La slamatura in acqua. Il rilascio in acqua tentando di far riprendere le forze alla nostra cattura. Ovviamente la prima regola è sempre avere le magni bagnate per non provocare uno shock termico al pesce.

LA TROTA FARIO
La trota fario appartiene alla famiglia dei salmonidi (Salmo trutta fario). E’ comunemente conosciuta come trota di ruscella in quanto si stabilisce in un fondo sassoso in acque limpide, fresche e moto spesso rapide. È presente in quasi tutti i torrenti montani e può raggiungere le considerevoli dimensioni di oltre 60-70 cm. Raramente però nei ruscelli e nei fiumi di piccola portata arriva al chilogrammo di peso.

La colorazione è estremamente variegata in quanto questo pesce si mimetizza nell’ambiente in cui si trova. A prescindere dall’ambiente le macchie rosse e nere sono sempre presenti. Principalmente si nutre di larve di insetti, vermi, molluschi, gasteropodi, oltre che di piccoli pesciolini. La riproduzione avviene a partire dal 2-3 anno di vita. Le femmine scavano piccole buche che poi, dopo aver deposto le uova, ricoprono prudentemente. Il numero delle uova varia dalle 1500 alle 2000 per chilogrammo. La fario è un pesce territoriale. Già dopo la schiusa delle uova allo stadio di avannotto difende il proprio territorio in modo tenace dall’intrusione dei propri fratelli o altri scomodi inquilini.

LA TROTA MARMORATA
La trota marmorata appartiene alla famiglia dei salmonidi. E’ caratteristica ed esclusiva dei bacini fluviali di origine alpina italiani e sloveni, affluenti del Po e dell’Adriatico. Le zone in cui si sviluppa sono principalmente grandi corsi d’acqua con un flusso elevato. Adige, Serio e Brembo presentano un alto numero di marmorate. Questa trota può raggiungere pesi veramente record oltre i 15 kg ed oltre il metro di lunghezza. E’ una trota con fisionomia simile a quella della fario, con cui tende ad ibridarsi e a generare ibridi non fertili. Le immissioni delle fario, essendo pesci territoriali risultano, dannose alla crescita e riproduzione della marmorata. È purtroppo molto difficile la riproduzione in quanto è molto difficile reperire riproduttori.

LA TROTA IRIDEA
E’ una specie non appartenente delle nostre acque. Si tratta di un pesce alloctono importato aalla fine del ‘800. La trota iridea è stato introdotta in quasi tutti corsi d’acqua. Raggiunge dimensioni di 40-60 cm e oltre i 5kg di peso. Questa trota ha una grande importanza dal punto di vista alimentare. Viene inoltre immessa nei laghetti dove si svolge la pesca sportiva.

IL TEMOLO
Il temolo appartiene alla famiglia dei salmonidi, sottofamiglia dei timallidi. Tipico abitante dei torrenti a fondo ghiaioso, con correnti rapide ma non tumultuose, in cui si mimetizza e può cacciare indisturbato. Purtroppo questo pesce non è molto comune in quanto risente dell’inquinamento e della pressione elevata per catturarne esemplari di grossa taglia. Questo pesce lo possiamo riconoscere dalla pinna dorsale colorata composta da raggi molli. In media il pesce raggiunge i 30 cm di lunghezza ma non è infrequente trovarli anche sopra la misura media con peso che può raggiungere anche i 2kg.

Il temolo è uno dei pesci che si possono catturare nella pesca a mosca in quanto si nutre prevalentemente di insetti. La pesca a mosca risulta quindi la tecnica principale per la cattura del temolo. Ha una mangiata rapida ed è un pesce molto delicato.

Consiglio a tutti di non uccidere tutti i pesci pregiati che vengono presi. Sono di difficile riproduzione e già a rischio di cormorani e inquinamento. Prendiamoci sempre un minuto per contemplare la bellezza dei nostri compagni di pesca, dei loro colori, della loro livrea, delle loro particolarità, maneggiamoli con cura e lasciamoli liberi per poter pescare nel loro mondo in futuro. Ricordiamoci che noi siamo ospiti del fiume e del torrente, e che inquinare è una cosa sbagliata in ogni sua forma.