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Grande Italia all'Europeo Forze di Polizia in uno strepitoso Mincio

VITTORIA ITALIA CON FORZE DI POLIZIA FIPSAS E TEAM ASPMI MILANO ALL’EUROPEO FORZE POLIZIA

Ieri lo avevamo definito MERAVIGLIOSO, oggi lo definiamo STRABILIANTE. In questo periodo dell’anno servirebbe aggettivi diversi ogni giorno per esaltare uno dei più bei fiumi italiani ed il più bel campo gara italiano. E meravigliosa bisogna invece definire la gara odierna valida per la seconda prova del Campionato Europeo Forze di Polizia con 110 concorrenti in gara solo con le tecniche a mulinello. Ancora una volta è stata una gara lunga e stancante, ma questa volta non per il peso delle roubaisienne, ma per la forza e cattiveria nel portare a guadino gli esemplari di pesci attaccati.

Come da regolamento fino alle ore 8 il campo gara è stato tenuto chiuso dalle guardie Fipsas che lige al loro lavoro hanno rispedito indietro tutti i pescatori che volevano pescare sul campo gara in vista delle prossime manifestazioni agonistiche italiane. Dopo tale ora è iniziato il valzer della consegna delle esche da parte del negozio fornitore ufficiale della manifestazione Frigerio Pesca, che nel corso della settimana si è fatto letteralmente in quattro per soddisfare le tante richieste di tutte le squadre. Durante la consegna delle esche abbiamo avuto modo di fare due veloci chiacchiere con le squadre tedesche ed olandesi che ci hanno confermato che avrebbero puntato molto sulla tecnica del feeder per riuscire a portare in nassa almeno una carpa che a loro dire sarebbe stata sufficiente per vincere il settore. Diverso il discorso per le squadre inglesi ed irlandesi che hanno pensato, ovviamente, ad una doppia impostazione tra waggler e feeder. La stessa decisione presa anche dalle squadre italiane, con in testa la squadra delle Forze Polizia Fipsas che avrebbe dovuto solamente amministrare considerato il grande vantaggio sulle squadre inseguitrici. Ancora una volta la giornata ha regalato temperature ben più alte della media del periodo, nonostante nelle vicine province del Nord Italia la pioggia stava cadendo copiosamente. Sole, caldo ed ogni tanto una brezza fresca che regalava del refrigerio, specialmente ai componenti di quelle squadre abituate a ben altre condizioni atmosferiche, come gli inglesi che a più ripetizioni ci hanno detto quanto sia variabile il loro meteo. Come già scritto nell’articolo della prima prova di ieri, il Mincio ha rallentato la propria corrente e si è presentato fin dall’inizio con un’acqua molto lenta dettata dalla portata di 20 metri cubi al secondo. Condizioni a dir poco ottimali per feeder e pesca all’inglese/waggler. Diverso il discorso della bolognese che bisognava saperla maneggiare egregiamente con galleggianti non più pesanti di due grammi ed in alcune condizioni anche da un grammo. Nella prima, seconda e terza zona  si rischiava di essere completamente fermi con la propria lenza al di fuori della gronda. La gara è partita in sordina e tutti gli occhi si sono spostati sia sulle squadre italiane, sia su ungheresi ed inglesi. L’inizio ha visto una divisione quasi equa tra coloro che hanno impostato tutta la gara a feeder e chi ha deciso di dividersi tra inglese e bolognese. Nulla vietava di pescare esclusivamente con una tecnica e tra gli italiani c’è stato chi ha preferito affidarsi alle tecniche del colpo con risultati più che eccellenti alla fine. Pescando a waggler/inglese i più capaci hanno fatto una stupenda pescata a mezz’acqua sulla fiondata/palla di pastura a spaccare/palla di cagnotti morbidi sulle scardole, sperando anche nell’infiltrazione di qualche cavedano. Uno degli inglesi proprio con il waggler a scardole ha vinto il settore E (quello situato in prima zona) con oltre diciotto chilogrammi, davanti ad un altro inglese a quindici chili. A detta del secondo classificato, con cui abbiamo parlato a fine gara, è stata una magnifica pescata a metà fiume, fatta in un posto davvero eccezionale, tra i più belli mai visti. Ma è con il feeder che si sono viste le catture più belle. Bisogna premettere una cosa: il Mincio vede una quantità di carpe infinita. La regina del fiume è presente abbondantemente sul campo gara di Peschiera, con esemplari che vanno da un chilogrammo fino alle over 10 kg. Oggi si sono viste catture di carpe dai colori meravigliosi attorno agli otto/nove chilogrammi, portati a guadino con non poche difficoltà utilizzando delle potenti canne da almeno 70 grammi di casting e finali non inferiori agli 020 mm. Primo, terzo e quarto settore sono stati vinti solo pescando a feeder sulle carpe. Degna di nota la pescata di Giancarlo Manzelli del Team ASPMI di Milano che ha portato alla pesa cinque carpe per un totale di ben 29,9 chilogrammi. Un peso assoluto incredibile per una pescata che lo ha anche visto rompere cinque altrettante carpe in seconda zona (Settore D). Nello stesso settore degna di nota anche la gara di Roberto Battellini che chiude con diciottomila punti grazie all’alternanza tra canna all’inglese, che lo ha portato a prendere 26 scardole ed un carassio ed il feeder con tre carpe.

Come da previsioni la vittoria finale è andata alla squadra delle Forze Polizia Fipsas che hanno chiuso la seconda prova con tredici punti, per ventitre punti complessivi. Una manifestazione davvero ben gestita dai nostri azzurri che hanno saputo coadiuvare perfettamente le conoscenze della pesca al colpo con quelle del feeder. Quest’ultima tecnica la decisione dell’impostazione è stata affidata all’oltranista Roberto Battellini. I cinque alfieri delle Forze Polizia Fipsas sono, oltre al già citato Battellini,  Laerte Tombesi, Andrea Bassani, Marco Fantauzzi e Raffaele Izzo, i quali ci tengono a dedicare la vittoria odierna all’amico Stefano Gramigni che è recentemente scomparso nel dicembre dello scorso anno. Alle loro spalle il Team ASPMI di Milano che ha anche saputo organizzare tutta la manifestazione con maestria e grande serietà ed infine il Team ASPMI Parma che chiude un podio tutto azzurro. Per quanto riguarda invece la classifica per nazioni, visto che erano due le classifiche da considerare, la vittoria è andata all’Ungheria davanti a Germania ed Irlanda. L’Italia chiude quarta per un solo punto, seguita da Olanda, Inghlterra e Belgio. Per la prima nella classifica per squadre si sono viste ben tre squadre italiane sul podio. Non era mai successo.

Si conclude così una settimana molto intensa per tutti, noi compresi in quanto presenti sul campo gara tutte le mattine con Marco Frigerio oltre alle due giornate di gara con Matteo. Doveroso un sentito ringraziamento agli amici del Team ASPMI del Gruppo Sportivo della Polizia Municipale di Milano ed in particolare nelle persone di Giancarlo Manzelli e Guido Ghisalberti che ci hanno aiutato in tutto e per tutto per far si che potessimo effettuare tutto il nostro reportage nel miglior modo possibile. Oltre a ciò è ulteriormente doveroso una citazione per Guido che da due settimane, se non di più, si è diviso più volte per sistemare i vari problemi con le tante squadre presenti, oltre a presentarsi tutti i giorni sul campo gara dalle sei del mattino per controllare che fosse tutto in ordine. Davvero incredibile lo sforzo profuso dagli uomini meneghini. Lo stesso Guido con tutto il proprio team ci hanno tenuto a ringraziare vivamente il dottor Antonio Barbato che li ha sostenuti nella realizzazione di questa manifestazione, lo sponsor dell’evento Milo il quale è stato presente sul campo gara in entrambe le giornate, Maurizio Teodoro che essendo da sempre un amico dei vigili milanesi ha accettato con gioia la presenza in veste di “commissario tecnico” nonostante i tanti impegni estivi con le nazionali donne ed under 18 e tutto il gruppo de La Valle Milo con in testa Andrea Mantovani, agente Milo per l’est italiano, che si è impegnato a gestire tutto ciò che fosse legato a picchettatura del campo gara, gestione gara e pesatura.

Che dire di altro. Noi siamo stati ben felici di essere presenti a questa bella manifestazione basata sull’amicizia. Mai viste tante squadre così gentili e corrette in tanti anni di gare. Zero polemiche, tanta simpatia oltre che birra. Il comune denominatore di questa manifestazione è stata la soddisfazione e felicità di tutti i presenti alla vista di un così bel campo gara. Alcune squadre hanno anche deciso di voler tornare a breve per poter partecipare a qualche gara. Si conclude così un’altra edizione del Campionato Europeo Forze di Polizia che finalmente ha rivisto le nostre squadre italiane primeggiare. L’appuntamento sarà per il prossimo anno, come sempre, con l’edizione che dovrebbe essere ospitata dall’Olanda.

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