Pesca sulle mangianze: Guida introduttiva

Pesca sulle mangianze un super alletterato

Settembre è il mese di svolta per la pesca in mare. In particolare, è il mese che storicamente segna l’inizio delle prime mangianze di alletterati. Spettacolari esplosioni in mezzo al mare, realizzate da tombarelli, palamite, boniti e tonni. A volte sono protagonisti esemplari di piccola dimensione, entro i dieci chilogrammi, altre invece vedono interessati pesci importanti, davvero importanti.

Mangianza di Alletterati

Alletterati o tonni, è la stessa cosa? In realtà non proprio. In tanti non ne sarete a conoscenza ed ecco perchè vi spieghiamo quali sono le differenze. La mangianza degli alletterati provoca un rumore che assomiglia molto allo sfrigolio dell’olio nella pentola. I pesci tendono inoltre a spostarsi seguendo una linea retta di mangianza. Un dettaglio non indifferente per anticipare anche le loro mosse una volta terminata un’esplosione in superficie. L’abitudine degli alletterati è di spingere la “palla” di sardine o acciughe in alto, attaccandola in gruppo e spaccandola. Infine, con movimenti circolari, spazzolano i resti della sardine, ripartendo in cerca di una nuova palla di foraggio.

Bellissimo Alletterato per l'amico Mirko FornaroAzione di Pesca

Mangianza trovata, bisogna iniziare a pescare. Come comportarsi. Per prima cosa, mai avvicinarsi eccessivamente troppo alla mangianza per evitare di disturbarla e farla finire. E’ opportuno sistemarsi ad una ventina di metri di distanza e lanciare. Ovviamente, l’obiettivo è cercare di centrare la palla che si sta rompendo, o meglio ancora andare leggermente oltre per recuperare in mezzo al caos. Questo è uno dei segreti per uno strike assicurato.

Assetto Tipico

Mai affrontare una sessione di pesca di questo tipo, portandosi una sola canna. Bisogna sempre averne almeno due o tre per far fronte alle varie situazioni che si possono incontrare.

La prima combo consigliata è una canna con casting tra 20 ed 80 grammi, lunga 2.10 metri, meglio se con manico offset. In abbinamento, un buon mulinello di taglia 8000 con treccia. Parliamo della combo di attrezzatura più utilizzata, in quanto permette di lanciare tutte le tipologie di esche, dai jig da pochi grammi, fino ad artificiali fino ad 80 grammi. Una canna che garantisce anche la schiena necessaria per effettuare combattimenti in totale serenità.

Assetto Light

A seconda della taglia del foraggio, può cambiare la tipologia di esche da utilizzare. Esistono infatti situazioni che richiedono l’utilizzo di un assetto decisamente light, con jig di grammatura non superiore ai venti grammi.

Canna light di casa Hart FishingCanna, sempre con manico offset, di casting 15 – 50 grammi e lunga 2.10 metri. Ricordate che state pescando in barca e, a meno che non vengano utilizzate delle bombarde, servono canne corte per movimenti agevolati in spazi stretti. Come mulinello, scendiamo leggermente di dimensione scegliendo una taglia 6000. La treccia è indispensabile, magari con 30 lb di carico.

Consigli Fishingmania

Dettaglio fondamentale. Non andate al risparmio. Gli alletterati sono pesci aggressivi, violenti nella mangiata e metteranno a dura prova la vostra attrezzatura. Mulinello e canna devono essere di qualità ed affidabili. Ecco perchè ci teniamo a consigliare alcuni prodotti di casa Hart Fishing, leader nel settore dello spinning in mare.

Parlando di canne, consigliamo le Hart Bloody Marine della serie Reaction, con mulinelli dotati di ottima frizione e molto fluidi nel recupero. Tra le trecce la scelta è decisamente ampia ed avete l’imbarazzo della scelta. Da Nomura, con il modello X9 al Weper X4 di casa Colmic, per chiudere poi ovviamente con le trecce Asari Power Masaru di Hart Fishing. Indispensabile uno spezzone di terminale in fluorocarbon da non meno di 0.40 mm.

Variare le Esche

E’ il life motif delle pescate a spinning. Non focalizzatevi mai su una sola esca. La pesca in mare è tanto difficile, quanto strana. I pesci in determinate giornate tendono a mangiare attaccando una tipologia di esca ed in altre, attaccando altre esche.

Cercate pertanto di farvi un piccolo parco esche. Sicuramente i jig sono fondamentali, in dimensione da 15 a 60 grammi. La dimensione in questo caso dipende dalla tipologia di pesce foraggio che c’è in giro.

Minnow? Beh, perchè no! Piccoli di dimensione, ma dal peso importante. Non state pescando le trote o i black bass, avete bisogno di qualcosa che vada lontano e faccia rumore. Cosa potremmo scegliere. Hart Fishing ha una vasta gamma di artificiali da mare, adatti per tutti i tipi di predatore. Consiglio nostro? Provate il Peje, 113 mm ma ben 50 grammi di peso.

Un’altra opzione? Beh, l’Espetron by Lurenzo. Un walking the dog per emozioni forti durante l’attacco. Tra l’altro, non è da escludere anche la sorpresa di qualche lampuga ed anche qualche bel tonno.

Conclusioni

Lo spinning in mangianza è un’esperienza unica, irripetibile nelle acque interne. Una volta nella vita, tutti devono poterla provare. Il nostro consiglio, come sempre, è di pescare utilizzando la testa. Intendiamo dire che ci sta tenere qualche pesce da portare a casa, ma nei limiti del consentito. Non esagerate, non solo perchè non è necessario, ma anche perchè se subite dei controlli e non risultate in regola, la multa è assicurata, oltre che pesante.

Non dimenticate inoltre che per la pesca in mare nei confini nazionali, sia da riva che da terra, è obbligatorio il permesso di pesca. Un permesso gratuito e semplice da compilare.

Andate a questo link per avere tutte le info: https://www.fishingmania.it/permesso-di-pesca-in-mare-come-si-effettua/

PER FISHINGMANIA: MIRKO FORNARO

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