Spinning in mangianza con Il Paradiso del Pescatore

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SPINNING IN MANGIANZA – TEST SUPERATO PER NOMURA ED IL PARADISO DEL PESCATORE

Domenica 16 Settembre, ore 7 del mattino, area di Genova. L’inizio di una mattinata fondata sullo spinning in mangianza. E’ il periodo della grande frenesia all’incirca davanti a tutta la costa della Liguria. Da Levante fino a Ponente, finalmente ci sarebbe da aggiungere. Il Ponente dopo mesi di vuoto più assoluto, sia dalla barca che da riva, finalmente regala qualche sorriso ai pescatori che battono questa zona.

Ne hanno approfittato anche Manuel e Luca dei negozi Il Paradiso del Pescatore di Trezzano sul Naviglio e Lissone. Ad aspettarli Capitan Ringhio e la sua barca. Una giornata targata principalmente Nomura, il marchio dedicato allo spinning di Lineaeffe, presente nei negozi Il Paradiso del Pescatore. Canne, mulinelli, treccia, fluorocarbon ed esche artificiali. Tutto l’indispensabile per una giornata di spinning in mangianza, tra tombarelli, palamite, cavalle e tonni rossi.

Sono queste infatti le prede che si possono catturare in questo momento. A parte i tonni rossi, la cui detenzione è assolutamente vietata per legge, tutto il resto si può tenere. Ovviamente nei limiti delle misure minime ed entro i cinque chilogrammi di peso per pescatore. Ma ancora prima di parlare dell’attrezzatura utilizzata è importante citare quell’articolo fondamentale nel momento in cui si vogliono portare via i pesci. Da Genova a Milano, oppure Pavia, Torino, Novara, Piacenza, ecc ecc, il tempo del viaggio in macchina non è inferiore ai sessanta minuti. E’ importante quindi tenere i pesci in un apposito frigo per evitare che marciscano.

LA GHIACCIAIA DI LINEAEFFE – INDISPENSABILE

Ecco allora che Manuel e Luca ne hanno approfittato per portare con loro il Coolers. Parliamo della “ghiacciaia”  o frigo da barca disponibile in più dimensioni e litraggi. Un frigorifero portatile che ha inoltre il potere refrigerante più elevato sul mercato. Il Coolers di Lineaeffe mantiene costante la temperatura all’interno per diversi giorni. Una caratteristica determinata dalle spesse pareti e le intercapedini interne.

Considerato l’utilizzo in mare, si tratta di un accessorio che presenta un trattamento anti salsedine. Disponibile in tre misure da 48, 60 e 100 litri. Tutti i modelli sono dotati di ruote e maniglie per il trasporto. Presentano una pratica apertura e porta esche, incluso il modello piccolo da 28 litri.

LE ESCHE UTILIZZATE

Ma andiamo alla pescata che ha regalato un buon numero di catture. Certamente pescando con esche artificiali si fa molta selezione della taglia, ma ci si può togliere molte soddisfazioni. Dovremmo parlare inizialmente di canna mulinello, ma partiamo invece dagli artificiali. Due tipologie: classico metal jig oppure esca siliconica.

Il Metal Jig è un’esca completamente metallica che presenta un amo attaccato all’occhiello inferiore. Di forma allungata ed idrodinamica, il suo recupero avviene dritto, veloce e dando delle continue jerkate. In alternativa può essere utilizzato per una sorta di pesca in verticale lasciandolo cadere per diversi secondi, recuperando poi a scatti. Il Metal Jig di Nomura per eccellenza è il Sato. Disponibile in otto grammature e quattro colorazioni, è risultata l’esca migliore per le palamite ed i tombarelli. Questi pesci infatti tendono ad attaccare ciò che si muove molto velocemente in acqua ed a pochi centimetri dalla superficie.

Passano invece al silicone, Nomura ha realizzato un artificiale che si compone di due elementi: testa piombata e corpo in silicone. Il corpo si può cambiare a seconda della scelta di colorazione da utilizzare. Questa esca, il Nomura Super Weedless Minnows, è uno swimbait molto realistico. La consistenza della gomma garantisce un nuoto molto simile a quello di un pesce vero. Il suo recupero avviene in maniera più lenta, con jerkate lunghe per imitare un pesce in difficoltà. Soluzione consigliata per le cavalle e gli sgombri. Otto grammature e diverse colorazioni.

UNA CANNA CHE NON SI ROMPE MAI

Per lanciare esche come i metal jig ed i siliconici con testa piombata servono canne apposite. In particolare i metal jig, che nel lancio risultano molto “secchi”. Importante avere una canna molto rapida, reattiva e con molta schiena in grado di combattere con pesci di grande forza. Alletterati anche solo di un chilogrammo di peso hanno una forza ed una combattività non paragonabile con nessun pesce d’acqua dolce.

Per l’occasione la scelta di Manuel e Luca è ricaduta sulla Never Crack. Un nome, un programma. Never Crack, mai una rottura. E’ indispensabile che la canna sia molto resistente essendo messa a duro sforzo in più occasioni nell’arco di un paio di ore. Disponibile in più azioni, pescando dalla barca sono consigliate canne da non oltre 240 cm e casting da 30 – 60 grammi e 60 – 80 grammi. La canna, molto bella esteticamente, presenta una impugnatura ergonomica in Eva per una migliore presa. Possibile anche l’utilizzo ascellare. Dispone di anelli in SIC per l’utilizzo della treccia.

TRECCIA E FILO

Ecco, la treccia. Importantissima da mettere in bobina. Con questi pesci dalla grande velocità è indispensabile il suo utilizzo. Misure attorno agli 016 mm possono andare bene, l’importante che ci sia uno spezzone terminale di circa un metro di fluorocarbon. Non misure piccole, non al di sotto degli 0.30 mm. Ovviamente tutto dipende poi dalla taglia dei pesci che si vanno ad insidiare. Per la treccia ed il fluorocarbon Nomura ha delle vere certezze.

Nel primo caso il Japan Braid 8X Verde Muschio è la treccia più venduta dai negozi Il Paradiso del Pescatore. Qualità, ma sopratutto un prezzo quasi imbattibile per una bobina da 135 metri. E per il fluoro non si può chiedere di meglio del Take Akashi da 225 metri. Anche se ora c’è il nuovissimo Take Mimetic targato Lineaeffe da 100 metri che sta raccogliendo solo consensi su consensi. Unico problema lo spessore che non supera gli 0.20 mm. Magari per cavalle e sgombretti può essere una buona scelta.

MULINELLO DA TIRO

Canna indistruttibile, filo affidabile ed ovviamente un mulinello infinito. Quando si pesca in mare e sopratutto si fa spinning in mangianza bisogna essere assolutamente a posto con l’attrezzatura. Si pescano simil tonnetti, non trote. Quindi per la scelta del mulinello è opportuno che abbia un trattamento antisalsedine ed una frizione di un certo livello.

Isei 4500. Un prodotto che nelle misure più piccole è indicato anche per il trout area e lo street fishing, ma nella misura da 4500 è perfetto per il mare. Impugnatura in EVA per una migliore presa ed anti ritorno infinito. Dispone di 11 + 1 cuscinetti, con frizione stagna e micrometrica. Molto veloce il recupero con un rapporto di 5.3:1. Corpo in metallo completamente stagno ed ovviamente con trattamento anti salsedine.

TEMPO DI USCIRE!

Che dire se non approfittarne subito per rifarsi un po’ il materiale e fare almeno un’uscita di pesca a spinning in mangianza con i ragazzi de Il Paradiso del Pescatore di Trezzano sul Naviglio e Lissone?

Specialmente nell’area di Ponente potete approfittarne appoggiandovi alle collaborazioni di Fishingmania come Varakaya per uscite in kayak, davvero consigliato per l’esperienza e Giro di Boa in barca. Entrambi i riferimenti sono di base al porto di Varazze. Chiedete maggiori informazioni sia inviando una mail a info@fishingmania.it oppure chiedendo direttamente ai negozi Il Paradiso del Pescatore.

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