Angelo De Pascalis sul Team LBF Italia PESCA A FEEDER

Team LBF Italia campione – Parla Angelo De Pascalis


TEAM LBF ITALIA – PARLA IL CAPITANO ANGELO DE PASCALIS

Sono passate ormai un paio di settimane dalla finale del CIS Feeder. I protagonisti della manifestazione ormai hanno già metabolizzato i risultati finali. Chi ha vinto il titolo, chi ha raggiunto il podio e chi deve ripartire da zero per una nuova annata. Alla fine della premiazione di Ostellato abbiamo fatto due chiacchiere con Angelo De Pascalis, il capitano del Team LBF Italia campione d’Italia. Un titolo cercato e voluto fortemente dalla squadra con base nell’area cremonese. Vi proponiamo volutamente adesso le parole del campione piacentino.

Angelo, i complimenti sono d’obbligo. Un titolo davvero meritato, con ogni gara studiata alla perfezione a partire dal Trofeo Eccellenza. Dopo la Coppa Italia, possiamo dire “Finalmente”?

Finalmente. Si, possiamo dirlo. Erano quattro anni che correvamo dietro a questo titolo, dopo un argento due anni fa ed un quarto posto lo scorso anno. Adesso finalmente siamo diventati maturi. Abbiamo saputo lavorare bene assieme, ma non c’erano dubbi. Si tratta di un gruppo già affiatato e rodato visto che i tre quarti arriva dalla nazionale. Già ci conoscevamo e sopratutto sapevamo cosa potevamo dare tutti.

Il Team è il Team. Siamo migliorati da un punto vista sociale, agonistico e dal punto di vista delle amicizie. Nel corso degli anni siamo maturati moltissimo e sopratutto l’ultimo anno. Grazie anche a quello che è arrivato dal mondiale e dalla presenza di Tom Pickering. Ed ancora dall’aiuto di Betti Sport, delle esche di Obiettivo Pesca di Govi e gli altri sponsor tra cui Laghi Segugio che ci ha permesso di pescare di più assieme. Senza dimenticare naturalmente Preston Innovations e gli sponsor minori che abbiamo in società.

Il titolo italiano vi qualifica automaticamente al Mondiale per clubs in Bielorussia. Cosa mi puoi dire di questa possibile esperienza?

Ci sono sicuramente tante difficoltà per questo mondiale. Dal viaggio al trasporto dell’attrezzatura, a naturalmente le ingenti spese che comporta. Ma andarci non è così difficile come si possa pensare. Inoltre anche la squadra di Tom Pickering si è qualificata, quindi potremmo trarne sicuramente vantaggio.

Parliamo del campionato. Avete avuto una lotta all’ultimo pesce con la Lanza, ma il livello pare davvero essersi alzato. Che ne pensi?

Hai detto bene. Il livello si è sicuramente alzato. Al di la del risultato finale, è stata la gara da sei punti della domenica del Lago di Corbara a fare la differenza. In quel caso abbiamo avuto il coraggio di mettere in atto alcune intuizioni che ci hanno permesso di chiudere con un punteggio così basso. E in settori da venti non è assolutamente facile portare a casa soli sei punti. Sei penalità che alla fine sono state fondamentali per l’esito finale se vediamo come si sono svolte le ultime due prove ad Ostellato.

Ostellato che si è rivelato essere davvero difficile da affrontare. Un campo comunque spettacolare e all’altezza di un campionato di questo tipo. C’è stato un forte equilibrio tra le squadre. Il sabato due squadre con lo stesso punteggio e la domenica addirittura tre. Ma anche la quinta e la sesta hanno solo due punti in più. Dimostrazione che siamo tutti allo stesso livello. Questa cosa a mio avviso fa molto onore a Maurizio Natucci e tutti coloro che hanno costruito il feeder in Italia. Ne sono assolutamente convinto.

Adesso con l’inserimento di Gianni Breda nello staff del feeder sono convinto che cresceremo ancora di più. Maurizio (Natucci) ha più materiale a disposizione per costruire il futuro del nostro movimento nazionale.