Trofeo Eccellenza Nord Feeder PESCA A FEEDER

Eccellenza Nord Feeder – Maestoso Cavo Lama


TROFEO ECCELLENZA NORD FEEDER – TANTO PESCE IN CAVO LAMA

E’ domenica di feeder a squadre quella del nove luglio. E’ domenica di Trofeo Eccellenza Feeder. Sull’Arno pisano andava di scena il girone Centro Sud, mentre l’Eccellenza Nord Feeder scopriva un nuovo campo gara. Un nuovo campo per questa tecnica ovviamente. Si è trattato del Cavo Lama, il canale modenese protagonista di centinaia di gare di pesca al colpo all’anno.




Sotto un sole cocente, con temperature attorno ai 35 gradi ed una percezione attorno ai quaranta, il feeder ha trovato uno dei pochi campi gara omogenei. Chi ha affrontato il Cavo Lama a roubaisienne aveva già una mezza idea di cosa poteva aspettarsi. Chi invece è sempre stato un feederista puro, no. Alla fine il tratto centrale del Lama sarà ricordato per aver ospitato una delle gare più equilibrate di questa tecnica. Un posto che ha impressionato i più e che sarebbe da pazzi non riconfermarlo per il prossimo anno. Magari proponendolo anche come campo gara per il CIS Feeder.

Fatta questa premessa meglio passare al resoconto della gara. E, purtroppo, questo resoconto non parte dallo svolgimento, ma dall’organizzazione. Un disastro sotto tutti i punti di vista. Di chi sia la colpa non si sa, ma non si può omettere ciò che è successo oggi a livello organizzativo. Tra l’altro, sembra che ultimamente si faccia a gara per organizzare nel peggior modo possibile nel feeder.

Dopo tutto quello che è successo ad Ostellato e dopo i problemi dell’Interprovinciale Emilia Feeder con le classifiche non ancora disponibili, si sperava in un’ottima figura di giudice di gara ed organizzazione. Come non detto. Partiamo dal principio. Sembrava andare tutto bene, con il sorteggio effettuato alle sette e tutti i concorrenti in breve sul campo gara. Ma qui iniziano i problemi. Prima di tutto è stata un’impresa trovare non il proprio picchetto, ma il proprio settore. Ogni settore non è stato segnalato al picchetto uno, ma al picchetto dieci, creando non poco scompiglio.

Ingresso nei box alle ore 7.30. Ma la domanda è stata: quali box? Nessun nastro di delimitazione. Controllo esche a partire dalle ore 8.15, con inizio gara alle ore 9.05. In seconda zona non vedendo nessuno per il controllo, alcuni settori di comune accordo hanno deciso di liberare le esche dalle matrioske prima di ritrovarsele cotte. Ore 9.04, per puro caso in alcuni settori si viene a sapere che la pasturazione pesante verrà spostata alle ore 9.30. Colmo dei colmi, l’appello è partito poco prima delle nove. Impossibile quindi arrivare in fondo al campo gara prima dell’inizio gara.

Si potrebbe pensare che sia finita qui, ma invece no. Praticamente in nessun settore è stato presente un commissario di gara. In tutte le altre manifestazioni di Eccellenza Feeder almeno ogni due settore è presente un commissario di gara. Parlando della seconda e terza zona, del giudice di gara non si è mai avuta presenza. Infine, dulcis in fundo, una sola bilancia per zona. Gli ultimi settori hanno finito di pesare un’ora dopo la fine della gara. E’ brutto dover sottolineare questi problemi, ma ultimamente ne succedono di ogni. Ed in più è giusto sempre dire come sono andate le cose, non passare sopra e scrivere che “Tutto è bellissimo”. E’ l’unico modo per riuscire ad imparare per il futuro e migliorare.

Fatta questa, doverosa, premessa, passiamo alla gara. Sono state cinque ore dure, molto dure. Più per le alte temperature, che per la pescata. Il pesce, come si può capire dalle prime righe dell’articolo, ha risposto in maniera egregia. E’ stata una pescata improntata esclusivamente sui tantissimi carassi presenti nel Cavo Lama. Le prove dei giorni precedenti ed anche le due gare a feeder svoltesi nel tratto “Pozzi” avevano già dato indicazioni. Pesca di velocità e linea corta.

Non c’è una stata una misura precisa per tutti. Si passava dalla pesca nel sottosponda a tre metri da riva, fino a circa metà canale attorno ai quindici metri. Tanta pastura, vette sensibili e soprattutto grande abilità nel destreggiarsi con la pesca di velocità. Una tipologia di pesca nuova per molti, abituati più ad attendere la mangiata della breme o della carpa. Alla fine per tutti è stato necessario adattarsi e nel caso tentare fortuna sulla sponda opposta alla ricerca di qualche carassio di taglia leggermente maggiore o qualche sporadica carpa.

Le carpe si sono fatte vedere prevalentemente nei primi settori della prima zona del campo. Pesci attorno al chilo che hanno aiutato molto nella scalata del settore. Stesso discorso anche per la quarta zona, picchettata per l’occasione a Ponte Ascona. La maggiore presenza di cannette ha reso le cose molto difficili. Capire l’andamento del proprio vicino è da sempre molto difficile. Capire cosa sta facendo il settore, impossibile. Nel resto della prima zona, seconda e terza, il carassio ha dominato in lungo in largo. Per vincere sono stati necessari dai cinque ai sette chili di pescato, con un numero di catture tra 80 e 150.

Insomma, una gara molto interessante e divertente. Una media pescato oltre i tre chili che lascia soddisfatti tutti. Poche botte di fortuna come in altri campi, tanta tecnica ed equilibrio. E’ stata anche la giornata in cui sono caduti molti cosiddetti big. Doveroso dirlo per i nomi che la compongono, il Team LBF Italia. Lo squadrone A dei tre nazionali De Pascalis, Govi e Gadda, più Massimiliano De Pascalis, porta un pesantissimo 29 penalità. Nulla di compromesso, ma fa comunque notizia. Prova incolore anche per la Cagnacci Colmic, società partecipante al Mondiale per Club 2017. E tanti altri ancora che in classifica di rendimento occupano le prime posizioni.

La scena però rimane ancora in mano all’altra società protagonista dell’anno, la Lanza Fishingitalia. Ancora nove punti per un consolidamento della classifica progressiva. O meglio, un consolidamento della vittoria finale. Sono ben dieci i punti di vantaggio per la squadra comasca sul trio composto da Alto Panaro Sensas, Lenza Emiliana Tubertini e Medicinese Tubertini. Ma oggi c’è gloria per la Lenza Club Riccione Artico che vince la tappa di giornata con otto punti. Seconda la già citata Lanza Fishingitalia con nove. Terza la Futura 2000 Colmic con undici punti. Ancora una volta classifica molto lunga, con diverse squadre che hanno visto due buoni risultati e due risultati pesanti.

Ormai il Trofeo Eccellenza Nord Feeder è in mano alla Lanza, ma è dietro la vera lotta. Tredici squadre in dieci punti. L’ultima prova in Fissero a Garolda e Ca Vecchia sarà fondamentale, ma anche gli scarti giocheranno un ruolo molto importante. Appuntamento al 30 Luglio, nella speranza che il caldo sia più sopportabile di quello del Cavo Lama. Sarà una gara molto interessante considerando i pesci presenti nel canale ed i quantitativi di esche. Non solo fouilles e ver de vase, ma anche almeno un litro di bigattini e mezzo di vermi.

TUTTI I SETTORI E LE CLASSIFICHE SULLA PAGINA FACEBOOK DI FISHINGMANIA 

CLASSIFICA E SETTORI 2° PROVA – 133540_2prova_nordfeeder

PROGRESSIVA – 21809_CG_progressiva_nordfeeder