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Milo Day Modena 2017

MILO DAY MODENA 2017

Quarta tappa per il tour di Milo in giro per l’Italia in questa ultima parte di 2017. Sono stati quaranta giorni davvero intensi che hanno visto l’uomo simbolo della pesca milanese impegnato in cinque grandi eventi. Dopo l’inizio in terra novarese con l’International Milo Day, è iniziata la discesa verso il sud. Prima al Lago Segugio per la Bait-Tech ed in successione Teramo ed Umbertide per onorare le società sponsorizzate Milo del Centro Italia. Degna conclusione di quest’annata degli eventi aziendali il Milo Day Modena ai Laghi Vivinatura.

Parliamo di una delle manifestazioni più importati sotto tanti aspetti per l’azienda di Milano. Da una parte per l’organizzazione da parte della Saliceta Pianeta Pesca, società simbolo per questo brand. Dall’altra parte per la partecipazione di società non solo emiliane, ma anche venete e toscane. Senza naturalmente dimenticare la Longobardi Milo e la Cannisti Cesanesi Milo che da sempre partecipano a questo evento.

Il Milo Day Modena prevede una formula particolare. Gara a squadre di quattro concorrenti, divisi a loro volta nei tre laghi dedicati alla pesca al colpo. Il Lago del Bianco, popolato da carassi e carpe di taglia non superiore ai duecento grammi. Poi il lago delle carpe grosse, con esemplari da due fino a dieci chili. Infine il carpodromo, lo specchio d’acqua più grosso ed in grado di ospitare fino a circa quarantacinque concorrenti.

In totale quasi un centinaio le partecipazioni, con le iscrizioni che anche in questo caso si sono esaurite in pochissimo tempo. La lotta vera e propria è stata però quella per decidere in quale lago pescare. Una costante quest’anno è stata l’assenza di un Milo Day bagnato. Non era prevista pioggia ed invece le previsioni sono state smentite. Proprio per la prima metà gara una leggera, ma fastidiosa pioggia ha accompagnato tutti i presenti, pescatori e non. Precipitazioni che hanno però permesso temperature accettabili e non particolarmente fredde. Tutto ciò però non ha influito positivamente sulla resa dei tre laghi.

Pescata molto difficile, come si è potuto anche vedere dalle dirette Facebook che hanno raccontato la gara sulla pagina Milo MClass e condivise dalla pagina Fishingmania. Nel lago del bianco, dopo una prima metà gara con una media tra le sette e dieci catture per concorrenti, si è concluso con pesi tra tre e quattro chili per vincere il settore. Nel lago delle carpe grosse i picchetti hanno fatto la differenza. In particolare i posti sitati alle estremità hanno regalato maggiori catture e risultati migliori. Due laghi, due pesche completamente diverse ovviamente. Stesse grammature alla fine, tra 0.30 e 0.50 grammi, ma dimensioni di ami e fili completamente opposti. Sotto gli 0.10 mm ed ami del 20 massimo nel lago del bianco, non meno di 0.16 e ami del 12 per le grosse carpe dell’altro lago.

Infine arriviamo al carpodromo. Forse lo specchio d’acqua che ha sofferto davvero di più. Tra il periodo freddo e tutti i picchetti occupati, il pesce non poteva che risentirne. La sponda interna è stata quella che ha visto più catture, anche se spesso con due o tre pesci si è riusciti a vincere il settore. Quella esterna invece è stata la meno pescosa di tutto il lago. Diversi purtroppo i cappotti registrati, al punto che un settore è stato vinto addirittura con una sola alborella. Da sottolineare però la cattura di tre pesci. Il primo è stato un meraviglioso luccio da circa 5200 grammi catturato da Franco Marcoionni. Un pesce che spesso è difficile catturare a spinning nei suoi posti e che stavolta ha mangiato un bigattino a penzoloni. Gli altri due pesci invece sono stati una amur ed un pesce gatto americano catturati da Marco Frigerio. Curioso il fatto che questi tre pesci sono stati presi dai due concorrenti a spalla. Per la cronaca, il solo luccio non è stato sufficiente per vincere.

Dopo le tre ore di gara, di cui novanta minuti bagnati, si è concluso la giornata con il pranzo tutti assieme. Antipasto, primo, secondo, contorno e come dolce la classica torta che caratterizza tutti i Milo Day. Un’ora e mezza circa di relax al caldo dopo cinque ore passate a cinque gradi. Degna conclusione dell’ultima festa del 2017 targata Milo è stata la premiazione delle prime tre squadre classificate e l’assoluto di giornata. La vittoria finale è andata alla squadra della Saliceta Pianeta Pesca composta da Manfredini, Lusetti, Miozzo I. e Chiodi con ben quattro penalità. A seguire, staccata di un solo punto, la squadra A della Longobardi Milo con Milo, D’Antona, Miozzo E. e Guicciardi. Infine terza classificata la Longobardi Milo squadra C con Scaccabarozzi, Silviello, Calzi e Zanenga con sei punti.

Come ad ogni evento Milo durante la premiazione è stato possibile visionare i nuovi prodotti dell’annata in arrivo. Le roubaisienne ormai sono quasi già “roba vecchia” essendo in giro da settembre. Ed allora spazio alle nuove bolognesi in arrivo per la prossima stagione, ma sopratutto alla chicca del 2018. Il nuovissimo panchetto Limited Edition Milo targato Rive. Ma di questo parleremo in dettaglio a breve, prima di Natale.

Per concludere il reportage di questo evento, ci teniamo a sottolineare un fatto curioso. Questo Milo Day ha visto in pesca tante canne storiche realizzate da Milo. Se per il carpodromo ed il lago del bianco si sono viste principalmente canne degli ultimi tre anni, tra nuovissime Redvolution 2×9, Redvolution 2017 ed Incredible, il lago delle carpe grosse ha obbligato a rispolverare canne da tiro. In particolare abbiamo visto diverse Maranello e Toledo in azione. Due prodotti concepiti appositamente per i pesci di grossa taglia. In generale poi si sono viste Red Pull, Red Fifty, Magnetica, Vertigo, Gerardix e Superba Racer. Ed ancora Spider Pole, Redheart ed altre ancora.

Infine in concomitanza con questo Milo Day Modena, si è svolto anche un Milo Day Trout Area. I Laghi Vivinatura presentano difatti anche degli stupendi laghi per la pesca alle trote. In collaborazione con il negozio Pianeta Pesca si è svolta questa manifestazione che ha riscosso un buon successo, anche per la presenza di giovani pescatori.

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